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Dossier
- Droga e repressione
| Karzai dichiara guerra all'oppio |
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09/12/04
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da
Ansa Milano, 9 dicembre 2004 Il
presidente afghano Hamid Karzai, due giorni dopo il suo insediamento, ha annunciato
una dura battaglia contro la produzione di oppio durante una conferenza nazionale
contro gli stupefacenti a Kabul. (nella foto una coltivazione di
papavero da oppio in Akghanistan)
«Come abbiamo dichiarato
la guerra contro l'invasione russa (1979-1989), ora dobbiamo combattere contro
la produzione di stupefacenti» ha dichiarato Karzai di fronte ad un'assemblea
di 500 persone, aggiungendo che «la nazione deve combattere contro il papavero
andrà di nuovo incontro a pericoli». La coltivazione dell'oppio,
che coinvolge direttamente il 10% della popolazione in Afghanistan, fornisce l'87%
della materia prima necessaria per il consumo di eroina nel mondo.
Secondo
un rapporto delle Nazioni Unite, nel 2003 l'economia afghana ha ricavato dall'oppio
2,3 miliardi di dollari (cifra equivalente al 60% del pil) e quest'anno dovrebbe
esserci un aumento di 500 milioni di dollari. L'ambasciatore statunitense
a kabul, Zalmay Khalilzad, ha dichiarato che il Congresso degli Stati Uniti aiuterà
l'Afghanistan nella lotta alla droga fornendo 780 milioni di dollari e lavoro
a circa 125.000 persone in tre delle 32 province del paese.
Il
commercio dell'oppio ha registrato un aumento dal 2001 in seguito alla cacciata
dei Taleban, che lo punivano con la pena di morte, da parte delle truppe della
coalizione guidate dagli americani. Ma anche molti dei miliziani che avevano
preso parte alla campagna per rovesciare il passato regime erano coinvolti nel
traffico di droga e Karzai rischia di perdere così il loro supporto.
Il ministro degli interni, Ali Ahmad Jalali, ha dichiarato che il governo afghano
farà di tutto per stroncare il mercato della droga e distruggere i laboratori
per la produzione di eroina. |
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