da
il Quotidiano.net
Roma, 3 settembre 2006
Il
ministro promette un disegno di legge entro settembre. 'Abrogheremo la Fini-Giovanardi:
niente più carcere. E reintrodurremo la distinzione tra droghe pesanti
e leggere'
"Depenalizzeremo
lo spinello.
Il consumo di sostanze non può essere trattato come un
crimine.
Entro il mese di settembre sarà pronto il disegno di legge
da presentare in Parlamento.
Al centro ci sarà una diversa filosofia.
Niente carcere".
E'
quanto annuncia il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, sulla
depenalizzazione delle droghe leggere. "Abrogheremo la legge Fini-Giovanardi
- spiega il ministro al 'Messaggero' - e si tornerà alla distinzione tra
droghe leggere e pesanti.
Non si può mettere sullo stesso piano cannabis
ed eroina. A ciò si aggiunge l' eliminazione delle sanzioni amministrative,
che nella vita di un ragazzo producono lo stesso effetto di una sanzione penale".
Il ministro
tuttavia evidenzia come "negli ultimi cinque anni i consumatori sono raddoppiati
ed è diminuita la consapevolezza del rischio che si corre con gli stupefacenti".
Ma, prosegue, "non è il proibizionismo che combatte la dipendenza,
che è un fenomeno sociale di dimensioni di massa. Interverremo con una
reale politica di prevenzione e l'utilizzo di strategie di riduzione del danno".
Per
quanto riguarda la tabella con le soglie di sostanza consentita, Ferrero precisa:
"Ho proposto di raddoppiare la quantità di cannabis".