da
Adnkronos
Milano, 16 gennaio 2008
Gli
italiani diventano corrieri: niente pusher ma acquisto 'fai
da te'.
La vendita delle droghe sintetiche non conosce ostacoli e sono sempre
di più i trafficanti improvvisati.
Bancari, studenti, il mondo degli insospettabili si mette in moto.
A spiegarlo all'Adnkronos è Sebastiano Vitali, dirigente
superiore della Polizia di Stato, a capo del Servizio operazioni
della Direzione centrale antidroga del ministero dell'Interno. "Un
fenomeno esistente -sottolinea- più subdolo dei dati ufficiali".
Destinazione Olanda, Belgio e Polonia: tre dei maggiori produttori
di ecstasy, sostanza sulla quale si allungano sempre di più
i tentacoli dell'ndrangheta.
'Un viaggio breve -dice Vitali- che per molti si trasforma in un
acquisto illegale. Facile procurarsela, semplice nasconderla e superare
i controlli per una sostanza che negli ultimi anni si è fatta
largo tra i giovani italiani. Un mercato che comincia a far gola
alle organizzazioni criminali'.
Nel
2007 anfetamine ed ecstasy hanno acquisito nuovi clienti,
oltre il 6% secondo le ultime stime, e raggiunto quota 388mila dosi.
Quasi 5.300 quelle invece di Lsd.
Un mercato con alcune novità e qualche ritorno: più
di un milione di compresse di diazepam, 1.478 chili di khat e oltre
2 chili di metadone sequestrati.
Un trend che continua nel 2006 e l'Italia ha fatto i conti
con allucinogeni e droghe etniche.
Il khat un piccolo arbusto tipico dell'Africa orientale che,
masticato, dà effetti simili all'anfetamina (2.334 chili
sequestrati), il gamma butirrolactone o Gbl (143), il metadone (2.458
dosi), piu' di 8 chili di psilocibina e due di metilamfetamina cloridrata.
Non
solo.
Sono 714 le dosi di ketamina, un potente anestetico per cavalli
usato nella comunità cinese, sequestrate.
Senza dimenticare la pratica sempre più diffusa dello 'sniffing':
sostanze volatili presenti in colle, gas, carburanti, diluenti e
lacche per i capelli facili da inalare.
Un
mercato che non ha grossi cartelli, come quello della cocaina o
dell'eroina, e che lascia all'imprenditorialità del singolo
ampi spazi di manovra.
"Difficile
-spiega Vitali- negare che chiunque può andare in Olanda
a comprare della droga e ha una percentuale molto alta di farla
franca".
Un affare che puo' garantire guadagni del 60%: il prezzo alla produzione
di anfetamina è di 50 centesimi, difficile trovare una pasticca
di ecstasy a meno di 30 euro.
'Allucinogeni da laboratorio' o 'stimolanti anfetaminici' che trovano
'in Olanda e in Belgio i centri di eccellenza della produzione,
seguiti dalla Polonia', secondo la mappa ricostruita dal direttore
che coordina le investigazioni antidroga in Italia e all'estero.
Laboratori
clandestini risultano attivi anche in Australia e nei Paesi asiatici
per una potenziale produzione mondiale di droghe sintetiche di circa
480 tonnellate, secondo i dati 2006 della relazione della Direzione
Centrale servizi antidroga.
Un affare su cui ha messo le mani anche la 'ndrangheta.
Uno dei più grandi sequestri mai realizzato, 1,2 tonnellate
di ecstasy pari a 30milioni circa di pasticche, è
stato messo a segno nel porto di Gioia Tauro prima che la droga
prendesse il largo per l'Australia.
Difficile ipotizzare che quella merce "non avesse il bene placito
della 'ndrangheta".
Non un eccezione, né un colpo di fortuna.
"Non un carico sporadico secondo l'intelligence tanto
meno un caso isolato", precisa Vitali.
L'ecstasy
così fa scalo nel Mediterraneo: la sua produzione non richiede
piantagioni, spazi estesi o un clima particolare, basta un laboratorio
e la creazione può cominciare.
Ancora troppo poco lucroso il giro d'affari illegali, secondo le
organizzazioni criminali che però tengono d'occhio il settore
e sono pronti a sbarcarci.
A fare
gola è un mercato che appare in costante e vertiginoso aumento:
il mare Nostrum si sta trasformando da nuova tratta ad area
di transito affollata.
"Gli incrementi a tre cifre dei sequestri dimostrano, più
che un aumento dei consumi, come -sottolinea il direttore del servizio
operazione antidroga del Dcsa- per queste sostanze l'Italia sia
diventata la porta d'ingresso per l'Europa".
Una
droga 'pulita' senza sintomi evidenti che non impone 'passaggi nella
rete o nelle maglie della criminalità organizzata e che -evidenzia-
non conosce crisi.
Mercato florido con una diffusione capillare che promette guadagni
sicuri'.
Niente svalutazioni e facilità di acquisto: è questo
il mix che trasforma tanti incensurati in piccoli trafficanti.
Un successo che spinge a provare la 'formula magica' anche per piccoli
quantitativi di cocaina.
Diversi
i casi di persone insospettabili che dalla Spagna hanno acquistato
tre o quattro chili di povere bianca e, in pochi mesi, hanno raddoppiato
il capitale.
"Un investimento privilegiato, senza scossoni, tentato da sempre
più consumatori che provano a trasformarsi in supermarket
ambulanti", racconta Vitali.
Possibile in un mercato della cocaina gestito da più cartelli,
organizzazioni nazionali e sudamericane e con albanesi come pusher
al minuto, impossibile per il traffico di eroina.
"I turchi che gestiscono quasi interamente il settore non ammettono
infiltrati.
Usano canali chiusi, joint venture stabili che non permettono
intromissioni", precisa il direttore.
Più
di 30mila chili di droga e oltre 3,4 milioni di dosi sequestrati
nel 2007.
Numeri che provano come l'Italia sia crocevia, punto di sbarco e
consumo di sempre più droga: classica, sintetica, ma anche
etnica.
Nessun allarme, però, secondo Vitali 'Il khat è più
una sostanza di transito, mentre la diffusione attuale dello shaboo
è minima tanto da non essere ancora considerata una droga
lucrosa. La ketamina, invece, è più consumata. Una
droga che fa leva sui giovani, ma l'ecstasy resta leader'.
Prezzo
basso, formula collaudata e un logo per identificarsi nel mercato.
'Un copyright come marchio di fabbrica che fidelizza il cliente'
conclude il direttore a capo del Servizio operazioni della Direzione
centrale antidroga.
Chimici illegali pronti a sperimentare nuove soluzioni: precursori
e sostanza da taglio 'spregiudicate' che invadono il mercato illegale
pronti a consolidare la loro presenza per garantire più guadagni
e nuovi clienti.