carcere e dintorni
area di libero scambio
parole scelte
Da S. Vittore
Pianeta carcere
Le leggi
approfondimenti
Sondaggio
Forum
Evasioni celebri
Scaffale
Lettere
Interviste
Gli affetti
Il trattamento
Vivere dentro
Il lavoro
La libertà
Le donne
Gli stranieri
La salute
I dati
La comunicazione
percorso giuridico ed esperienze dall'arresto alla libertà
Scrittura
Poesie
I Quaderni del Due
Il Due Notizie
Le Magliette
Le Celle di Sisto
Il Glossario
Multimedia
Le Collaborazioni
Tesi di laurea
dal Beccaria
Dossier
Nei dossier ci sono anche:
Droga e repressione
Il caso Sofri
Convegno 'La sfida'
.

Indice
La Redazione
Come eludere il test antidroga
Guido Conti
Vittime predestinate
Guido Conti
Statistiche drogate
Guido Conti
Le notizie scelte
Fra i giovani aumenta il consumo dell'eroina 'fumata'
18/10/08
Gioventù bevuta
Riccardo Bocca
Alcol e droga a sedici anni, allarme nel fine settimana
25/09/08
Dario Fo: 'Pronto a farmi uno spinello in piazza'
E. Pol.
Messico-Calabria, la via dei narcos 200 arresti tra America e Italia
Alberto Custodero
Milano coca-market, spaccio ai ragazzini
Pietro Colaprico
Perde l'auto per uno spinello
Claudio Vimercati
Droga, arrestata Tatum O’Neal
Alessandra Farkas
Operazione Manos Limpias
Stella Spinelli
L'esercito sbarca nello Stato di Sinaloa (Messico), ma il boss scappa e si vendica
14/05/08
Via i papaveri da oppio, meglio il grano
Cecilia Zecchinelli
Morto Albert Hofmann, lo scopritore dell’LSD
Toshan Ivo Quartiroli
Dentro un rave illegale, dall'sms alle anfetamine. Ecco cosa accade
Ambra Craighiero
Marijuana : sarà possibile coltivarla in giardino?
24/04/08
Argentina: passaggio chiave per riforma legge sulle droghe
di Rosa La Marca
L'abuso non ha età: nel 2020 più che raddoppiati i consumatori over65
03/04/08
Cassazione; il figlio spaccia?... toglietelo ai genitori
31/03/08
Brasile: scoperta prima piantagione di coca Ogm
16/03/08
Mosè sotto l'effetto di droga sul Sinai
Elmar Burchia
Cannabis, scandalosa erba medica
Marco Zatterin
Cannabis, l'oro verde del Sud. L'autoproduzione diventa business
Salvo Palazzolo
Dipendenza psichica da cocaina, scarcerata per le cure
13/02/08
Canzoni drogati
Bruno Ruffilli
Droga: due anni d’immobilismo, ora aspettiamoci tempi bui
Vincenzo Donvito
Vitali: Nasce il trafficante fai da te
16/01/08
Ma il kit di controllo irrita i genitori
Giampiero Calapà
Ecco le nuove droghe dei ragazzi
Valentina Avon
Chavez-choc: 'Mastico coca ogni giorno' e in Venezuela scoppia la polemica
21/01/08
La canna in tribuna può andare in Tv?
Aldo Grasso
Papavero record
Federica Bianchi
Baby eroina
Fabrizio Gatti
Cannabis: dietrofront della Cassazione
11/01/08
Quella strana voglia di portarsi a casa Azouz
Nicola Forcignanò
Coca: boom a Milano delle dipendenze, allo studio un vaccino
02/01/08
Olanda: polizia, 'erba' libera in tempo libero
Francesco Tortora
'Stanze del consumo'; sarà la volta buona?
Susanna Ronconi
Margara: la legge Gozzini va difesa a oltranza
Giancarlo Ferrero
Droghe: alla ricerca della politica perduta
Sandro Margara
Scandalo nel mondo del wrestling, la Wwe sospende 10 big del ring
01/09/07
Don Pierino Spa
Marco Lillo
Gino Paoli: il wiskey come una droga, dopo 15 anni ne sono uscito
Margherita De Bac
Catturato il nuovo boss della droga colombiano
Guido Conti
La vera storia di don Pierino: 4 anni passati in carcere
06/08/07
Quarto Oggiaro nelle mani dei padrini
Andrea Galli
L'UDC Mele: 'Ero io con la squillo ma mi dimetto'
30/07/07
Un'occasione mancata per valutare la nuova legge
Franco Corleone
Los Angeles e il 'Miglio della coca'
Matteo Persivale
Adesso torniamo ai dati di realtà
Susanna Ronconi
Lotta alla coca in Colombia: spruzza, uccidi e scappa
27/06/07
Le sanzioni, più che un’occasione, sono un ingombro
Susanna Ronconi
La catena produttiva dell’illegalità e i suoi costi
Carla Rossi
la catena produttiva dell’illegalità e i suoi costi
Carla Rossi
Il governo ha perso la bussola
Susanna Ronconi
G6: preoccupazione per l'esplosione della domanda di cocaina in Europa
Massimo Nesticò
Rio, è proprio guerra
13/04/07
Droghe: Emirati; non voglio morire per un grammo di fumo
06/04/07
Un vaccino contro la cocaina
Gian Antonio Orighi
Io, studente spacciatore per la Milano bene
Andrea Galli
Gli ultimi mesi di un tossicodipendente documentario shock scuote gli Usa
27/03/07
Dopo il Tar il governo faccia chiarezza
Francesco Maisto
Sorry, lo spinello fa male
Maria Chiara Bonazzi
Vi racconto l'impero della cocaina
Roberto Saviano
Studio inglese; predisposizione alla dipendenza è innata
02/03/07
No all’acquisto di oppio afghano per produrre morfina
02/03/07
Disavventure tossiche tra i vip Usa
05/02/07
L'era dei web tossici
Monica Vignale
Una classe dirigente che può finire in polvere
Giacomo Amadori
Giustizia: è tempo di riforme
Patrizio Gonnella
Questa droga è un inferno di cristallo
Franca Roiatti
Fiumi pieni di droghe
Luca Sciortino
Droghe: la strategia dei quattro pilastri
Paolo Ferrero
Droghe: la stupefacente mossa del governo
Franco Corleone
Mosca, incendio in ospedale 45 vittime, tutte donne
09/12/06
Forum droghe: Comunicato stampa: Aboliamo la Fini-Giovanardi
27/11/06
Droghe low cost, è allarme. In Europa prezzi mai così bassi
24/11/06
Cannabis: la dose personale sale a 1000mg
13/11/06
Alcol, tabacco e spinelli rifugio degli adolescenti
Noemi Silva
Via libera alla cannabis-terapia
19/10/06
Speranze dalla cannabis
Claudio Cappuccino
Ferrero: 'Entro settembre depenalizziamo lo spinello'
03/09/06
All'Antonelli megarisarcimento dello Stato
19/05/06
Cocaina. Il mito dell'allargamento delle percezioni e delle prestazioni
Ignazio Marcozzi Rozzi
Whitney. Quando un mito fa crack
Marco De Martino
Con 20 spinelli si spaccia
04/04/06
La nuova legge colpisce soprattutto fumatori marijuana
04/04/06
Ecco le tabelle degli stupefacenti
Alessandra Arachi
La Houston vive nel degrado, devastata dalla droga rischia l'overdose
29/03/06
Coca in villa, trappola per due italiani
Massimo A. Alberizzi
Carceri e droga, il parere di Elias Vacca
17/03/06
L'Unione si impegni a cancellare la Bossi-Fini
Giuliano Pisapia
Le carceri scoppiano di tossici e malati
02/03/06
«Stanze per drogarsi» Il piano della Toscana
Marco Gasperetti
Droga, la Camera vota la fiducia
08/02/06
Approvata la legge Fini sulla droga
08/02/06
Le tre novità della legge Fini
08/02/06
Antogone: Comunicato stampa
Patrizio Gonnella
La legge della discordia
Emilia Patruno
Educazione o carcere?
Ugo Ferrando
Bocchino: ho fumato. Ma i colonnelli lasciano solo il leader: noi mai
Virginia Piccolillo
1 detenuto su 4 è tossicodipendente, in un anno aumenteranno di 20-30mila unità
27/01/06
Fermare lo stralcio Giovanardi
27/01/06
Tunnel di un chilometro collegava Messico a Stati Uniti
27/01/06
Droga, scatta la tolleranza zero
Mario Reggio
Dopo la legge da Far West ora tocca al carcere per chi fuma spinelli
27/01/06
Droga: sì del Senato alla legge Fini
Flavia Amabile
Droga, a chi va il 'Fondo per le comunità giovanili'?
23/01/06
La lotta alla coca nel parco della macarena (Colombia)
19/01/06
Arriva la Legge, fermiamo il Ministro
Franco Corleone
In carcere tossicodipendente un detenuto su quattro
07/12/05
Minisommergibili in viaggio per la coca
Franca Roiatti
Morto Eddie Guerrero, star del wrestling
15/11/05
Io sballo con i genitori
Giacomo Amadori
Nelle cliniche dei dodici passi
Angelo Bucarelli
Anche in Italia cannabis contro il dolore
Mario Pappagallo
Don Gino Rigoldi: diffusione epidemica della cocaina
25/10/05
Coca e festini, blitz a Roma
Flavia Amabile
La grande ipocrisia
Giancarlo Dotto
Droghe: 'a Palermo contro Fini', antiproibizionisti in piazza
11/10/05
Overdose dopo il coca party a Torino, in coma Lapo Elkann
Alberto Custodero e Meo Ponte
Il governo accelera sulla nuova legge anti-droga
08/10/05
Tutti in pista
Stefania Berbenni
Cocaina. Vivere sopra le righe
Bianca Stancanelli
'Sono un tossico, curatemi', la confessione di Calissano
Marco Preve
Droghe: meeting di Palermo a rischio
Laura Ghenga
Arrestato il boss della droga Paolo Di Lauro
16/09/05
Droghe e Internet, caccia aperta
Alessandro Biancardi
Droghe: in Afghanistan meno coltivazioni di papavero da oppio
07/09/05
Colla, vernici, gas: il nuovo sballo, allarme per le 'droghe povere'
08/09/05
Le droghe e il disagio giovanile
Lucio Garofalo
Cresce il consumo di cannabis e cocaina
30/06/05
Droga: resta vuota la poltrona del capo dipartimento
16/06/05
Quando si dica: 'fare di tutta l'erba un fascio'
Andrea Boraschi e Luigi Manconi
Fuori i tossicodipendenti dalle galere
Patrizio Gonnella
Pelé in lacrime: ho fallito, mio figlio si droga
09/06/05
Differenze di approccio alla marijana tra nord e sud
19/05/05
Eroinomani a 12 anni
10/05/05
Cuore di cannabis
Luca Sciortino
In migliaia a Roma per la cannabis libera
Angelo Mastrandrea
Il sindaco di Maastricht: i coffee shop devono legalizzare anche la produzione
Marisa Ostolani
Alcol, il primo bicchiere a 11 anni ai ragazzi italiani il record europeo
Mario Reggio
Singolare contestazione al nuovo istituto per detenuti tossicodipendenti di Castelfranco Emilia
Giulio Ferrari
Smacchia: "Droga, c'è ancora molto da fare"
don Egidio Smacchia
Castelli e la cura coatta
Luigi Manconi
Droga: sfida integrata tra domanda e offerta
Redazione Progettouomo.net
Comunicato stampa sul carcere di Castelfranco Emilia
Ass. Antigone
Olanda, cannabis in giardino
Paolo Valentino
Le verità nascoste
Giuliano Stenico
In carcere non c'è recupero
Angela Abbrescia
Fumare erba è reato? Allora piantatela
Fabrizio Rondolino
San Patrignano raddoppia, carcere per tossicodipendenti
Sabrina Deligia
Siamo tutti drogati
Giovanna Zucconi
La valutazione degli esiti nel sistema delle dipendenze
Luigi Fabbris
Ragazzi normali e insoddisfatti si sballano ai rave
24/01/05
Svizzera: il numero dei morti per overdose del 2004
29/12/04
A caccia di droga
Guido Ambrosino
Villa Maraini, indagati 6 responsabili del 'progetto carcere'
Stefano Arduini
Scoop: la nuova droga dagli Usa
09/01/05
Per i cocainomani comunità solo nel weekend
21/12/04
L'Europa a due velocità
Maurizio Baruffi
Karzai dichiara guerra all'oppio
09/12/04
Agnoletto soddisfatto della politica europea sulla droga
15/12/04
Strategie comuni e scientifiche europee per la droga
15/12/04
«Un adulto su 5 ha fumato cannabis». Il piano europeo anti-droga
Alberto D'Argenzio
Fuma per non bucarsi e il giudice lo assolve
23/11/04
Questa è la legge peggiore
don Luigi Ciotti
Al Senato la legge sulla droga, 10 spinelli e si rischia il carcere
Maria Novella De Luca
Droga cocktail killer
Paola Cascella
Lezioni di cannabis, deve intervenire Galan
20/10/04
Siamo tutti drogati
Giovanna Zucconi
Cannabis nella serra della scuola per marijuana terapeutica
Saverio Correr
Un'alternativa alla legge Fini
01/10/04
Chi si droga non va in cella
Gianni Rossi Barilli
No all'arresto dei tossicodipendenti se non spacciatori
29/09/04
Il museo della droga di New York
13/09/04
Tossicodipendenze: il ministero An dell’internamento
09/08/04
Droga e alcol, per l'Eurispes
24/08/04
La cannabis inibisce i tumori
17/08/04
Morire per uno spinello. A ventun anni
Piero Ruzzante
Prima con le trombe, poi in sordina...
Nicolò Pisanu
Per la Fed. Italiana Comunità Terapeutiche: Drogarsi non è un diritto
FICT
Pubblicata la Relazione sullo stato delle tossicodipendenze in Italia 2003
Redazione progettouomo.net
Un manifesto liberal sulle droghe
Franco Corleone
La "Società della Ragione", manifesto antiproibizionista
13/07/04
Marijuana fatta in casa meglio della giamaicana
30/06/04
Parma: giornata mondiale contro le dipendenze
28/06/04
Ho preso droga e mi è servito
22/06/04
Il Consiglio dei Ministri approva il DDL Fini sulle droghe
05/03/04
Consumi al plurale
01/03/04
Il “drogato” che è tra noi
01/03/04
Blair propone un test antidroga per gli studenti
23/02/04
Il prezzo della droga tracciato dagli economisti
01/02/04
Le stanze del consumo a Francoforte
01/02/04
In Svizzera dieci anni di droga di Stato
02/02/04
Una battaglia culturale contro la legge Fini
25/01/04
Art Garfunkel arrestato per possesso di marijuana
Repubblica
Detenuti sottoposti al trattameto metadonico, dati
Dati Dap
Magistratura democratica contro la proposta di Fini
09/12/03
Il bastone e la canna
05/12/03
Sertena Grandi è libera
26/04/04
Corleone: operazione di polizia paradossale
21/11/03
La droga viaggia sul Web
21/11/03
Quando scatta l'arresto
13/11/03
La controproposta dell'Ulivo
13/11/03
Da oggi detenere droga è sempre reato
14/11/03
La risposta al disagio non è il carcere
14/11/03
Bandito il commercio di oppio nella Birmania del nord
28/04/04
Don Gelmini: salto di qualità
14/11/03
Approvato il ddl di Fini sulle droghe
14/11/03
Giro di vite del Governo sullo spinello
12/11/03
Le modifiche alla legge droga proposte da G. Fini
11/11/03
E' boom di droga e alcool
23/10/03
Genitori contro Manu Chao per istigazione alla maijuana
30/10/03
Articoli per fumatori
30/10/03
Il boom della cocaina
23/10/03
La droga allunga il passo
14/10/03
Le differenze necessarie
13/10/03
Alcol e droga, il lato oscuro dei manager
13/10/03
Fulvio Scaparro: Il fumo e gli struzzi
13/10/03
Lettera a La Repubblica sulla politica proibizionista
Franco Corleone
Elena Rosci, psicologa: «Ma il vero problema sono le incertezze dell’età»
09/10/03
Il tunnel comincia alle medie
07/10/03
Tentati dalla droga già a scuola
07/10/03
Le famiglie distinguano la ribellione dal disagio
05/10/03
Metadone: la forza del pregiudizio
07/03
Non solo marijuana
03/10/03
Musicisti contro la repressione
30/09/03
In Germania tracce di coca sul 90% delle banconote
26/06/03
Un sondaggio
28/09/03
Sanità: spinello pericoloso
27/09/03
Cannabis, cosa ne pensa Garattini
27/09/03
Non serve punire ma curare
24/09/03
Servono cure, non manette
23/09/03
Tra i giovani che si drogano vince la "cultura" dell’estremo
25/09/03
Il consumo di ecstasy salito del 70 per cento
24/09/03
L'archivio Notizie:
Clicca QUI per visualizzare la lista delle notizie dell'archivio sull'argomento

Dossier - Droga e repressione
Metadone: la forza del pregiudizio
07/03
da www.Galilionet.it - Dossier di luglio

Il metadone come farmaco sostitutivo per la terapia della dipendenza da eroina fu scoperto casualmente all'inizio degli anni Sessanta a New York da una psichiatra, Mary E. Nyswander, e suo marito, l'endocrinologo Vincent P. Dole.

I due scienziati seguivano presso la Rockfeller University alcuni eroinomani, somministrando loro morfina endovena a intervalli regolari in modo da evitare una crisi d'astinenza e allo scopo di studiarne il comportamento in ambiente ospedaliero.
La morfina venne a mancare per qualche giorno e, per evitare l'interruzione dell'osservazione e pur con qualche incertezza, fu sostituita con un oppioide di sintesi, appunto il metadone, somministrato per via orale.
Già dopo un giorno col nuovo trattamento i due ricercatori notarono alcuni cambiamenti rilevanti.
I soggetti in studio erano più collaborativi e non mostravano i tipici sintomi disforici, cioè l'atteggiamento iperreattivo, a volte aggressivo, in un sottofondo di basso tono dell'umore, di diffusa insoddisfazione e ripetute lamentele.
Dopo qualche giorno i pazienti avevano assunto un sorprendente comportamento d'interesse per l'ambiente di degenza e cura della propria persona.
In poche parole, esibivano quei comportamenti tipici nei pazienti d'ospedale che hanno riacquistato il benessere e, spontaneamente, ne condividono il piacere con i compagni di stanza, aiutandoli se e quando necessario e contribuendo fattivamente a mantenere in ordine l'ambiente di degenza.

Questi comportamenti apparivano del tutto inconsueti rispetto a quelli degli eroinomani ricoverati e trattati con morfina, per cui Nyswander e Dole decisero di tornare al regime iniziale, appunto con morfina.
Il comportamento disforico ricomparve rapidamente, la morfina fu di nuovo sostituita col metadone e i pazienti riacquistarono l'atteggiamento collaborativo mostrato durante la prima esperienza.
Questo comportamento "normale" non solo non si riduceva nel tempo, ma tendeva a rafforzarsi e a strutturarsi, con la cosciente partecipazione dei pazienti.

Raccontata così sembra una fiaba. Dole e Nyswander, fatte tutte le prove per evitare abbagli da artefatti (try hardly to disprove yourself) si resero conto di aver scoperto qualcosa di notevole e si impegnarono per informarne la comunità scientifica presso cui, con sorpresa e amarezza, trovarono spesso un muro di incomprensione.
Sporadici attestati di stima e d'interesse a collaborare vennero all'inizio da ambienti non accademici.

Un giovane operatore sociale, Henry Joseph, oggi qualificato ricercatore, che aveva il compito di seguire gli eroinomani rilasciati dal carcere on parol, cioè con l'impegno della buona condotta, fu il primo a sperimentare l'impatto del metadone sulle problematiche del quotidiano di un tossicodipendente.
I soggetti affidati alle sue cure ricadevano in poche ore o pochi giorni nell'uso di eroina, un motivo sufficiente a interrompere il provvedimento di clemenza, e non c'era verso di modificare questa situazione.
I due ricercatori proposero a Joseph di trattare con metadone i soggetti on parol e, quasi per incanto, essi osservarono che chi accettava il nuovo trattamento non restava più invischiato in comportamenti illeciti.
Da subito spariva la compulsione a ricercare e consumare farmaci al di fuori del metadone e comparivano comportamenti responsabili.

I dati di Joseph impressionarono alcuni funzionari e politici e Dole e Nyswander, con la collaborazione di alcuni giovani medici e psicologi, ebbero l'opportunità di organizzare una rete di ambulatori (le cosiddette methadone clinics) per il trattamento con metadone a New York.
La favola, cioè il razionale utilizzo del metadone in chi ne ha necessità e fino a che ne ha necessità, finisce qui o, meglio, la diffusione della lieta novella subisce a questo punto un rallentamento che ancora oggi perdura.

Le resistenze vennero da diverse direzioni e, cosa che lascia ancora oggi perplessi noi addetti ai lavori, contro il metadone si schierarono scienziati, medici, giornalisti, operatori sociali, magistrati e qualificati rappresentanti delle forze dell'ordine, in aggiunta ai religiosi, ai politici, agli psicologi, ecc.
Si potrebbe parlare di un numeroso, articolato, vero e proprio partito trasversale anti-metadone.
Politicamente il metadone è stato definito a fasi alterne farmaco di destra e di sinistra.
In realtà, i medici e gli altri operatori che ne promuovono l'utilizzo si attengono a una valutazione obiettiva dei dati clinici, indipendentemente dalle proprie convinzioni politiche.
Tuttavia, spesso, il dibattito fra questi medici e chi "non ha in simpatia il metadone", o considera che somministrarlo agli eroinomani cronici equivale a "prescrivere whiskey a un etilista che beve prevalentemente vino o birra" o a "offrire una donna ad uno stupratore", assume toni così accesi da fare apparire come ideologia il pragmatismo.

Il dibattito su un tema che attiene alla salute dovrebbe essere condotto in modo che le reazioni emotive alle problematiche connesse restino sempre distinte dagli aspetti tecnici, cioè medici.
In altre parole, se si vuole fare chiarezza sulle cause di una patologia e sulle risorse reali esistenti per prevenire e controllare queste cause e per curare la patologia stessa, non si deve far confusione fra dati scientifici e opinioni, soprattutto se le opinioni sono di non addetti ai lavori.
Detto questo non tornerò sullo stucchevole e time consuming dibattito su metadone sì metadone no.

Kraepelin cento anni or sono definiva il morfinismo cronico come un marasma della volontà e considerava dei cialtroni coloro che, anche allora, promettevano soluzioni salvifiche o cure brevi.
Oggi la tossicodipendenza da eroina è definita una malattia cronica di carattere psichiatrico ad andamento recidivante.
Come la depressione, tanto per intenderci, con la differenza che la depressione non ha una causa esogena altrettanto ben definita, mentre ha ben definito il carattere della familiarità.
Non soltanto la tossicodipendenza da eroina ma anche l'etilismo, il tabagismo e altre forme di tossicodipendenza appartengono al vasto capitolo delle malattie psichiatriche croniche da agenti esogeni ad andamento recidivante.

Per i non addetti ai lavori è concettualmente difficile porre sullo stesso piano un eroinomane, un cocainomane e un tabagista, meglio noto come fumatore, e non è immediata la corrispondenza fra fumatore e cocainomane.
In medicina queste apparenti contraddizioni sono relativamente comuni.
Una diagnosi di ipertensione arteriosa è spesso fatta casualmente su una persona giovane che non accusa sintomi soggettivi.

L'ipertensione è considerata, per questo motivo, una condizione al limite fra malattia e stato di rischio per una futura patologia d'organo (cuore, reni, ecc.); ma, indipendentemente dalla definizione, è dimostrato che un soggetto iperteso, se non si controllano i suoi valori pressori alterati, ha un'aspettativa di vita nettamente inferiore rispetto a quella della popolazione generale.
La pressione arteriosa in alcuni casi può essere controllata con rigorose misure igieniche, ma nella maggior parte dei casi è necessaria la somministrazione di farmaci: per tutta la vita. Anche il tabagismo è sicuramente una condizione di rischio per lo sviluppo di patologie d'organo come infarto del miocardio, vasculopatie periferiche ostruttive, broncopneupopatia ostruttiva, tumore polmonare.
Basterebbe smettere di fumare per ridurre, se non addirittura eliminare, il rischio di sviluppo di queste patologie; cioè, l'accettazione di una rigorosa misura igienica da parte di un fumatore potrebbe, teoricamente, risultare superiore all'uso di qualsiasi farmaco da parte di un iperteso.
Di fatto, i fumatori hanno un'aspettativa di vita di almeno 15 anni inferiore rispetto alla popolazione generale: nella Comunità Europea muoiono 500.000 persone all'anno a causa del fumo e il 50 per cento dei fumatori che ha un infarto dopo tre mesi ha ripreso a fumare.
Per questi motivi il tabagismo è classificato come tossicodipendenza, che è la perdita del controllo sull'uso di una sostanza che intossica.

La tossicodipendenza è una malattia o una condizione di rischio?
La risposta è articolata, poiché alcune delle sostanze che inducono tossicodipendenza producono anche effetti comportamentali alterati che di per sé configurano una patologia.
Per esempio, la cocaina può indurre una psicosi paranoide che, dopo una prima fase di sensibilizzazione, ricompare come effetto acuto a ogni somministrazione del farmaco.

La sensibilizzazione agli effetti della cocaina, così come la conseguente psicosi paranoide, sono manifestazioni cliniche connesse all'uso di cocaina che si possono manifestare indipendentemente dai sintomi di tossicodipendenza. Nell'abuso di eroina non esistono modificazioni del comportamento altrettanto drammatiche connesse a un'intossicazione acuta o cronica.
L'auto-somministrazione ripetuta di eroina induce tolleranza e dipendenza e, se s'interrompe il trattamento, compare la sindrome di astinenza.
È in astinenza che l'eroinomane presenta la disforia e l'ansia che condizionano i suoi comportamenti e le sue relazioni sociali; l'assunzione di una dose ottimale di eroina (adeguata al grado di tolleranza raggiunto) gli restituisce la normalità.

Anche il fumatore appare "nervoso" se resta senza sigarette, ma appena ne fuma una la nicotina gli restituisce la sua normalità.
La distinzione fra condizione di rischio e malattia ha, quindi, un valore soprattutto speculativo.
Certamente, ciò che maggiormente differenzia l'ipertensione dal tabagismo è l'esistenza di numerose classi di farmaci antiipertensivi efficaci che si contrappone alla pressoché completa mancanza di risorse farmacologiche antifumo. Immaginate un farmaco che preso al mattino o alla sera prima di dormire garantisse per le successive 24 ore uno stato di non-necessità di fumare, senza conseguenze sul tono dell'umore, attenzione, appetito, ritmo del sonno.

Sarebbe un problema prescrivere a un fumatore questo farmaco, anche per il resto della sua vita, in sostituzione delle sigarette?
Sarebbe "troppo facile", "non risolverebbe il problema alla radice", dovrebbe questo farmaco guadagnarsi le simpatie di qualcuno o sarebbe sufficiente dimostrarne l'efficacia per promuoverne l'uso?
Dole, da endocrinologo, teorizzò una stretta similitudine fra la risposta dei diabetici all'insulina e la risposta degli eroinomani al metadone e propose l'ipotesi dell'eroinismo cronico come malattia metabolica.
Un uso prolungato di eroina produrrebbe uno squilibrio metabolico che solo la somministrazione continua di un agonista oppioide sarebbe in grado di riequilibrare.

L'ipotesi è affascinante e ancora oggi, con le opportune correzioni connesse alle moderne conoscenze di psicobiologia, ha validità.
Certo è che malessere soggettivo e comportamenti alterati sono presenti nell'eroinomane solo in fase di astinenza.
Come più volte sottolineato, se a un eroinomane viene somministrata per infusione endovena una dose di eroina sufficiente a prevenire la comparsa di sintomi di astinenza, finché dura l'infusione l'eroinomane sta bene ed ha un normale controllo sul proprio comportamento.
L'infusione continua presenta notevoli difficoltà pratiche e può essere sostituita efficacemente con un farmaco che sia ben assorbito ed eliminato lentamente dall'organismo.
Il metadone somministrato per via orale è assorbito per il 98% ed è eliminato molto lentamente.

Il metadone ha effetti farmacologici molto simili a quelli dell'eroina.
Sicuramente se iniettiamo per endovena a un eroinomane una dose equivalente di eroina o metadone, non distingue nell'immediato una dall'altro.
L'effetto dell'eroina dura poche ore perché l'organismo la degrada ed elimina rapidamente; l'effetto del metadone è prolungato nel tempo.
L'eroina somministrata per bocca è rapidamente degradata e solo una minima parte raggiunge il circolo; il metadone ha un assorbimento orale pressoché completo e il suo effetto dopo una singola dose orale copre il soggetto per almeno 24 ore. Come conseguenza della sua lenta eliminazione dall'organismo col metadone si possono ottenere concentrazioni stabili per 24 ore nel sangue e nel cervello, che definiamo massimali, sufficienti a neutralizzare l'effetto di una dose aggiuntiva di farmaci simili, per esempio di eroina.
Questa dose è stata denominata blocking dose ed è utilizzata per disincentivare l'uso di eroina in quei soggetti che compulsivamente si auto-iniettano nonostante non avvertano il minimo segno di astinenza.
Questi dosaggi massimali si raggiungono gradualmente in base alla risposta clinica del soggetto, poiché il metadone, come la morfina e qualsiasi altro narcotico-analgesico deprime i centri del respiro.

La depressione dei centri del respiro è la causa della morte da intossicazione acuta da eroina, la famigerata overdose. A questo effetto compare rapidamente tolleranza e la blocking dose può essere raggiunta senza rischi in una-tre settimane. Gli oppiacei, prodotti estrattivi dell'oppio, e gli oppioidi, loro analoghi di sintesi, non hanno tossicità d'organo.
Non sono tossici per il rene, per il cuore, per i polmoni, per il fegato.

Inducono tossicodipendenza se assunti per auto-somministrazione.
Una volta strutturata una tossicodipendenza non è eradicabile. "Once an alcoholic always an alcoholic", un alcolista resta tale per tutta la vita, come un eroinomane o un tabagista.
Diventare eroinomane presuppone mesi, se non anni, d'uso ripetuto; per ricadere nell'uso di eroina bastano uno-due giorni anche dopo anni di astinenza.
Altrettanto vale per alcool e tabacco.

Per questi motivi definiamo le tossicodipendenze come malattie croniche ad andamento recidivante.
Smettere di fumare o di bere è relativamente facile, così come è relativamente facile smettere di iniettarsi eroina.
Ma non si deve mai commettere l'errore di confondere una fase di remissione, che può durare anni e che non necessariamente esita in recidiva, con la guarigione.
La recidiva fa parte del quadro clinico di una tossicodipendenza e non deve essere vissuta dal medico, almeno da lui, come una delusione riguardo alla forza di volontà del soggetto.

Fare una predica a un eroinomane o a un tabagista in recidiva equivale a sgridare un asmatico perché "anche quest'anno, a primavera, ti sei ripreso l'asma".
I soggetti trattati con dosaggi personalizzati di metadone a mantenimento riacquistano il loro equilibrio psicofisico di base, non hanno comportamenti compulsivi connessi al procacciamento di eroina e, se messi in grado di svolgere un'attività lavorativa, sono in grado di esprimere al meglio le proprie capacità produttive.
È per questi motivi che il trattamento a mantenimento con metadone migliora il grado di socializzazione e riduce la criminalità fra i tossicodipendenti.
Con l'eliminazione della ricerca compulsiva (craving) dell'eroina, che è il sintomo cardine di una tossicodipendenza, l'igiene personale riacquista importanza e il rischio di infezioni si riduce di conseguenza.

Più complesso è spiegare perché alcune sostanze inducono tossicomania e chi ne fa uso più o meno rapidamente perde il controllo e la sua esistenza appare controllata e scandita dall'assunzione di queste sostanze, indipendentemente dalla loro pericolosità.
Tutti sentiamo la necessità di sentirci protetti dal rischio di diventare tossicodipendenti, ed è rassicurante ipotizzare che chi lo è deve essere diverso, in qualche modo tarato rispetto a una teorica popolazione generale.
Per questo motivo vengono sottolineati, spesso in alternativa, la necessità di una predisposizione genetica o di un ambiente stressante e ricco di condizioni frustranti.

Ma anche il cibo è da considerare una sostanza d'abuso e l'obesità una forma di tossicodipendenza, per cui si ripete anche che "solo chi è predisposto diventa obeso".

Che dire, allora, di fronte ad un'incidenza di obesità che supera il 40 per cento negli adolescenti?
Apparteniamo a una società di tarati?

Negli anni Cinquanta oltre il 50% della popolazione generale fumava, oggi le stime si sono attestate appena al di sotto del 30 per cento.
L'occasione fa l'uomo ladro, le merendine fanno il bambino obeso, i tabaccai fanno dell'uomo un fumatore.
È così semplice?

Non è affatto semplice, ma questi sono i termini del problema. Un'affezione colpisce solo chi è predisposto se l'agente patogeno ha una scarsa diffusione; ma la società del benessere che ci mette a disposizione e impone i supermercati, i fast food, i più raffinati tabacchi e alcolici, una martellante televisione che invita a spendere di più, sia per il nostro benessere sia per salvare l'economia nazionale, ci ha anche regalato percentuali mai raggiunte prima di obesità.
Inoltre, per quanto sia difficile sostenere che etilismo e tabagismo sono tipici di una società del benessere, è ben vero che solo dove si producono grandi quantità di alcolici l'etilismo si diffonde e che fu la scoperta dei fiammiferi a sfregamento e delle macchine produttrici di sigarette che favorirono la diffusione del fumo.

La farmacologia ci propone nuovi miracolosi farmaci contro il fumo, l'alcool, l'obesità.
Di fronte alla povertà dei risultati dovuta alla scarsa efficacia di questi prodotti, si sente ripetere che data la dimensione del problema anche i piccoli farmaci vanno utilizzati.
In contrasto, di fronte al problema eroinismo, che è definito una delle piaghe della nostra società, assistiamo alla continua paradossale demonizzazione del metadone che, appropriatamente utilizzato, potrebbe risolvere i problemi psicofisici e sociali della maggior parte degli eroinomani.