Rio de Janeiro, 23 dicembre 2005
E'
scoppiata una sanguinosa rivolta a l penitenziario Urso Branco di
Porto Velho, remota località amazzonica nello Stato brasiliano
di Rondonia.
Il penitenziario era già salito all'onore delle cronache
sia per passate rivolte, l'ultima delle quali nell'aprile dell'anno
passato particolarmente sanguinosa, e perchéalcuni giorni
prima della rivolta il direttore dell'Istituto Amadeu Sikorski era
stato inquisito con alcuni agenti di aver facilitato l'evasione
di tre detenuti legati al narcotraffico che erano scappati dopo
aver scavato un tunnel di oltre 30 metri sotto la prigione..
I rivoltosi
hanno iniziato la rivolta prendendo quasi 200 visitatori in ostaggio.
Quel giorno si svolgevano parecchi colloqui, data la vicinanza delle
festività natalizie. Dopo un grossolano tentativo d'evasione
di massa, subito rientrato, i rivoltosi si sono lasciati andare
a regolamenti di conti all'interno del penitenziario.
A renderlo noto sono stati alcuni detenuti che stanno
prendendo parte all'insurrezione e che si sono messi in contatto
con la stampa locale via cellulare: hanno affermato di aver ucciso
dieci prigionieri dei padiglioni A e B, ma, fino a questo momento
nessun corpo è stato consegnato alla polizia.
Secondo il sito Internet Rondonia i carcerati avrebbero esibito
i cadaveri coperti da lenzuoli dall'alto di due container d'acqua
che riforniscono il penitenziario.
Delle quasi 200 persone in ostaggio molte sono donne in stato interessante
e minori. Secondo la polizia i detenuti, che avrebbero distrutto
le sbarre delle celle e sarebbero pesantemente armati, stanno minacciando
di gettare alcuni ostaggi direttamente dalle finestre se le loro
richieste non saranno accolte.
Tra le rivendicazioni rese note dalle autorità locali ci
sarebbe quella che a 'Urso Branco' sia di nuovo trasferito un pluriomicida,
tale Ednildo Paulo de Souza detto 'Birinha', che sta scontando una
condanna a ben 130 anni di prigione e che si trova adesso in un
altro penitenziario di massima sicurezza, a 200 chilometri di distanza;
nell'aprile 2004 proprio 'Birrinha' fu promotore di una precedente
insurrezione, durante la quale furono trucidate quattordici persone:
quattro di esse furono decapitate da lui stesso.