da L'Unione Sarda
Rio de Janeiro, 12 aprile 2007
Un
commando di almeno 20 uomini armati ha dato l'assalto a un ospedale
di Rio de Janeiro con l'obiettivo di liberare un italiano in carcere
dal 2003 perchè legato a bande del narcotraffico locale e
internazionale.
Ne è derivato un conflitto armato con la polizia che è
riuscita a mettere in fuga gli aggressori.
Dell'episodio ha parlato l'edizione on line del quotidiano 'O Globò,
precisando che l'italiano si chiama Alessandro Castiglioni e il
commando è giunto davanti all'ospedale Heitor Carrilho a
bordo di tre automobili.
"È
stata una scena da film hollywoodiano", scrive il giornale,
informando inoltre che Castiglioni, a suo tempo coinvolto in un
ingente traffico di droga che, dalla Colombia, passando dal Brasile,
veniva portata in Europa, subito dopo l'attacco è stato trasferito
dall'Ospedale Carrilhone ll'edificio della polizia della località
di Ciudade Nova.
Qui è stato sottoposto ad un interrogatorio.
Per ora nessuna traccia dei complici, che hanno tentato il colpo
di mano.
Alessandro Castiglioni, 46 anni, milanese, venne arrestato nel 2003
nel corso di un'operazione che permise alla polizia brasiliana di
recuperare 700 chili di cocaina.
Quando venne catturato, l'uomo era in possesso di due passaporti
falsi, uno italiano a nome di Orlando Garuti, e uno belga.
L'uomo è accusato di far parte di una banda di narcotrafficanti
che, utilizzando navi battenti bandiera brasiliana o filippina,
inviavano cocaina colombiana in Europa e negli Stati Uniti.
Solo dopo il suo arresto da parte della polizia brasiliana è
stato accertato che Castiglioni era ricercato dall'Interpol. Alessandro
Castiglioni, che a Rio diceva di essere un imprenditore, secondo
la polizia sarebbe stato il finanziatore della banda, di cui facevano
parte anche il brasiliano Rocco Matarozzo ed il libanese Nicolas
Nicolas (che si faceva chiamare Nicolas Habib).
Anche questi due furono arrestati e trovati in possesso di circa
320 chili di cocaina.