da
Repubblica
San Paolo (Brasile), 10 novembre 2003
Sono usciti da un tombino delle fogne, seminudi, bagnati e ricoperti
di fango.
Sembravano spettri.
Uomini in fuga, un centinaio, da un penitenziario di San Paolo in
Brasile.
Si
sono calati in un tunnel, all'ora delle visite, un cunicolo stretto
e lungo che univa il carcere alla rete fognaria.
Erano le 13, orario di visita nel carcere Carandirù.
Sono
sbucati sulla strada, ma la maggior parte di loro non ce l'ha fatta
a riconquistare la libertà.
Alcuni sono morti nel crollo del tunnel. Altri sono caduti subito
nelle mani della polizia. Qualcuno li ha visti spuntare dalle fogne,
in strada, e ha chiamato le autorità.
Solo una trentina di loro è riuscito a dileguarsi e a rendersi latitante.
La
sorte peggiore è toccata agli ultimi. Mentre i primi ottanta fuggiaschi
guadagnavano l'aria, il tunnel è crollato, li ha inghiottiti.
Almeno otto reclusi sono rimasti uccisi.
Otto sono i corpi che sono stati recuperati.
Li
hanno tirati fuori i soccorritori scavando sotto terra, nella galleria
che gli evasi avevano costruito.
La ricerca è andata avanti per tutta la giornata, ma la speranza
di trovare qualche sopravissuto è risultata vana.
I detenuti che si trovavano ancora nel cunicolo quando ha ceduto
non hanno avuto scampo e sono morti soffocati nel fango.
Secondo
le autorità, il tunnel (120 metri con un diametro di mezzo metro)
è crollato proprio per il numero eccessivo di detenuti in fuga.
Il cunicolo collegava un edificio in disuso nel penitenziario con
la rete fognaria, attraverso la quale gli evasi hanno cercato di
allontanarsi.
Un'indagine ha potuto appurare che il tunnel è stato costruito dall'esterno
verso il carcere, che disponeva di aria condizionata e che era rivestito
di cemento. Ma non ha retto. Sassi e terra hanno sepolto la retrovia
dei fuggiaschi.
La
polizia ha arrestato due muratori che sarebbero stati i complici
esterni degli evasi.
Nagashi Furukawa, responsabile per l'ammministrazione penitenziaria
di San Paolo, ha commentato che anche con la fuga di ieri, "la percentuale
di fughe nel sistema carcerario paulista si mantiene al livello
dei migliori paesi d'Europa". "