carcere e dintorni
area di libero scambio
parole scelte
Da S. Vittore
Pianeta carcere
Le leggi
approfondimenti
Sondaggio
Forum
Evasioni celebri
Scaffale
Lettere
Interviste
Gli affetti
Il trattamento
Vivere dentro
Il lavoro
La libertà
Le donne
Gli stranieri
La salute
I dati
La comunicazione
percorso giuridico ed esperienze dall'arresto alla libertà
Scrittura
Poesie
I Quaderni del Due
Il Due Notizie
Le Magliette
Le Celle di Sisto
Il Glossario
Multimedia
Le Collaborazioni
Tesi di laurea
dal Beccaria
Indice
- 'Mi rivolto dunque siamo' di A. Camus
- Mafia, la conquista dell'America
- Patrie Galere. Cronache dall'oltrelegge
- Quel filo invisibile tra S. Babila e Brescia
- Francesco Forgione
- 7171 giorni di ingiustizia: Luigi Scricciolo racconta un'innocenza dimenticata
- Così il dio dei mafiosi divide la Chiesa siciliana
- La storia 'rimossa': i panni sporchi si lavano a Cannes
- Le due vite di Enzo Tortora; un libro lo ricorda a 20 anni dalla morte
- Iron Mike: un documentario e un libro per segnare la svolta
- Bosie ricorda l'amato-odiato Oscar Wilde
- Arriva in sala 'Jimmy della collina'; un successo
- Via Fani, le famiglie accusano: 'Sfruttati per la fiction tv'
- Torino: Mostra fotografica in carcere, di Maria Crocco (16-22 aprile)
- Drugstore cowboy
- 'Ndrangheta
- Le porte chiuse di Teheran, viaggio nell’oscurità delle carceri iraniane
- 'Pretacci' di Candido Cannavò
- Droga: viaggio alle origini del mito
- Fratelli di piombo
- Sbirri, gangster e intrighi l'irresistibile fascino del male
- L'osso di Dio
- La fuga in avanti
- Italian Babilonia
- Smokiana. Elogio del fumo nella letteratura di tutti i tempi
- Gli appunti nascosti dei detenuti diventano una galleria in Rete
- Anche Riina vede 'Il capo dei capi'
- Tony Soprano? Un vero manager
- Il libro di Claudio Risè tra allarmismo e vecchi slogan
- Sacco e Vanzetti, l'America non li riabilita
- La mia prigione
- Marlon Brando creatore di storie, esce 'Fan-Tan'
- Fioravanti's version
- Mio padre Calabresi
- Pizzini, veleni e cicoria: l'ultimo libro di Pietro Grasso e F. La Licata
- Percorsi labirintici
- Dobbiamo parlare di Kevin
- La giustizia minorile del 900
- Il carcere speciale
- Cinquant'anni di malaffare in Veneto
- Stefano Calvagna presenta 'Il Lupo'. Un film su Liboni e la fine di un bandito
- Nerone 'scagionato', Poppea morì per una caduta
- ‘Foto da galera’: la mostra di Davide Ferrario
- Non solo droga e violenza. L'altra faccia del ghetto
- A Marassi i libri che sanno di libertà
- Tv: Lisi, Brilli e Arcuri in 'Donne sbagliate' in carcere
- Mamma spacciatrice in prima serata
- Arriva su Rai1 fiction su Vallanzasca
- L'aria salata
- 'L'odore' di Rocco Familiari, da commedia a romanzo e film
- Articolo 416 bis
- Televisione: 'Altrove', perché la tv sul carcere non sfonda
- Libri: vita e morte di Armida Miserere, servitrice dello Stato
- A Velletri il 'salotto' dietro le sbarre
- Concita De Gregorio: Non lavate questo sangue
- Carceri e voli Cia: le mappe degli abusi
- Il giustizialismo, l’etica e lo stato di diritto
- I bassi istinti dell'alta società
- Tv: Costanzo lancia un reality, 'Racconto la vita in un carcere'
- Bufera sul reality dal carcere. Il caso finisce in Parlamento
- Carcere e reality
- Quinta stagione
- La piccola tenda d'azzurro che i prigionieri chiamano cielo e Anni di piombo, carcere, ricerca di identità
- Vedi Napoli e poi muori. Di camorra
- Torna in libreria Giampaolo Cassitta
- Nuovi giunti
- Storia del Gulag, dalla collettivizzazione al grande terrore
- Un contadino nella metropoli
- Diciassette omicidi per caso, la storia di Renato Bilancia
- Il volo della farfalla
- 'Confesso che amo', poesie d'amore dal carcere
- 'Pizza e crauti', 'Io presunto terrorista', 'Il patto di lucidità o l'intelligenza del male', 'Patafisica e arte del vedere'
- In scena, Erika e Omar
- Il mio amico Leonard o una vita ricostruita
- Le ragazze di Ventas
- La tv tedesca trasmetterà filmati inediti della vita privata di Goering
- Sulla mia pelle, film di qualità
- Arizona: condannati a vivere nel braccio della morte
- La nuova serie di Oz
- 'La vita di gente come noi', libro inchiesta sulla vita in carcere
- Il grido di dolore dei carcerati italiani in Germania
- Napoli sola andata... il mio lungo viaggio
- Sport e handicap senza lacrime
- Astinenza dagli animali
- Oltre gli anni di piombo, storia di una conversione
- Huye, hombre huye - Diario di un prigioniero F.I.E.S
- La mafia è bianca
- 'Braccio della morte', una sfida alla giustizia americana
- Il mattatore di Zelig interpreterà Pantani, il campione morto nel 2004
- Poker la vita in gioco
- L'altra sporca ultima meta
- Patrie galere: viaggio nell'Italia dietro le sbarre
- La leggenda di Redenta Tiria
- Micciacorta
- Non aprite quel barattolo
- La guerra infinita
- Il silenzio dell'allodola
- Perdonare
- Gabbie metropolitane. Modelli disciplinari e strategie di resistenza
- La caccia al killer del Green River
- Trink Coca Cola
- Il velo nero
- C'era una volta la DDR
- La Resistenza raccontata da Petroni
- L'incontro casuale tra un padre e un figlio
- Marijuana, 20 miti da sfatare
- I soliti ebrei. Viaggio nel pregiudizio antiebraico
- Esecuzioni
- Crimini che non si possono né punire né perdonare. L'emergere di una giustizia internazionale
- Le confessioni di un killer spalanca il vortice della paura
- La linea nera, tra ragione e follia omicida
- Banda della Magliana, misteri e mezze verità
- Camilleri e Caselli, nella Sicilia dei boss
- Dipendenze, saggio sulle nuove schiavitù dell'uomo
- Giocare da libero
- Parole che vanno e parole che vengono dal carcere
- Internet non è il Paradiso
- La violenza di un Centro di Recupero Drogati
- Le case da lontano, libro di poesia dal carcere di Opera
- Triologia della città di M.
- La peggio gioventù»
- Pisa: "Un attaccante estremo", libro-intervista a Sofri
- Piccoli gulag Sentieri e insidie delle comunità terapeutiche
- Educazione di una canaglia
- Claustrofobia, galera, agorafobia, schegge: Wakkas esplora mondi con la sua iper-navicella di parole
- Tortura democratica - inchiesta sulla Comunità del 41 bis reale
- Pubblicato il libro: Voci di dentro. Storie di donne dal carcere
- Straniero e devianza. Saggio di sociologia criminale
- L’attesa. Racconti dal carcere
- Va in ristampa «Fratello Lupo»
- Finisce in tribunale il libro su "Sandokan" Francesco Schiavone
- Anni 70 a mano armata
- Risvegliato dai lupi
- E il detenuto diventò romanziere
- Istituzioni totali
- Le Olimpiadi in carcere
- Carlotto è un caso letterario
- Francesco De Ferrari e Carlo Alberto Romano gli autori di «Sistema penale e tutela della salute» Morire di carcere Una tragica realtà
- Unidici storie per annullare la distanza delle sbarre
- Carcere di massima insicurezza
- Un libro, una voce
- Quell’ombra sugli anni di piombo
- Gli adolescenti raccontati da Vittorino Andreoli
- Spostare palle di cannone
- I ragazzi delle batterie
- La doppia vertigine

Evasioni
Nella sezione evasioni ci sono anche :
Il sondaggio
I forum
Scaffale
Le lettere
Le interviste.
Scaffale
Antonella Piperno

da Panorama di Antonella Piperno
Milano, 25 marzo 2006


I dialoghi prima delle coltellate, le riflessioni dopo i delitti, il sesso.
Così viene rappresentata la terribile storia dei due ragazzi che hanno sconvolto l'Italia

nella foto: gli attori di "Le mani forti", primo spettacolo teatrale sulla tragedia di Novi Ligure

In scena sono stati privati dei nomi di battesimo.
Per sottolineare con efficacia la banalità del male si chiamano, genericamente, «lui» e «lei».
Ma il riferimento a Erika De Nardo e Omar Favaro, i due fidanzati che il 21 febbraio del 2001 uccisero a coltellate Susy e Gianluca, madre e fratellino di Erika, è più che esplicito, nonché dichiaratissimo dall'autore Marco Calvani.

Tanto che Le mani forti, primo spettacolo teatrale sulla tragedia di Novi Ligure, è stato rifiutato dai palcoscenici locali: «Ci dispiace, ma abbiamo chiuso con questa parentesi tragica» spiega a Panorama Paolo Zanchin, direttore artistico dei due teatri di Novi Ligure e Tortona, «è una ferma intenzione del Comune, i nostri adolescenti ne hanno sentito parlare anche troppo».

Le mani forti debutta così il 31 marzo allo Juvarra di Torino, a un centinaio di chilometri da Novi Ligure, portato in scena dalla compagnia Mixò, in collaborazione con il Teatro Metastasio stabile della Toscana.
Poco distante anche dalle carceri di Brescia e di Asti, dove Erika e Omar stanno scontando rispettivamente 16 e 14 anni di detenzione.
Lo spettacolo di Calvani, che interpreta Omar (Erika è Elisa Alessandro), mette in scena la vita dei due adolescenti prima degli omicidi, fermandosi quando i due entrano nella casa per uccidere.

Sul dopo tragedia solo un dialogo agghiacciante: mentre il sipario cala nel buio risuonano due frasi, quelle che hanno inchiodato i due adolescenti quando furono intercettati al commissariato: lui che dice «Voglio sapere da te se è convenuto fare questa cosa» e lei che risponde «Sta' zitto, calmati, magari dalla nostra storia faranno un film».

Ed è stato proprio così: dopo Sono stati loro, il documentario di Guido Chiesa che raccontava le 48 ore che seguirono il duplice delitto, la tragedia è arrivata sul palcoscenico: «Ho voluto raccontare la vita di due adolescenti di oggi, apparentemente normali, impegnati tra scuola, palestra, amici, chiesa e famiglia, e quindi la crescita del loro disagio e del loro legame malato e ossessivo» riassume Calvani, 25 anni, quasi coetaneo di Erika e Omar che oggi ne hanno 21 e 22.
Attore di teatro e di cinema (ha lavorato con Ferzan Ozpetek in Le fate ignoranti), l'autore ha studiato per 7 mesi il caso di Novi Ligure negli archivi dei giornali e sui libri dedicati al caso. «Poi ho cercato di dimenticare le fonti e di concentrarmi sulle nevrosi di Erika e Omar, non volevo dare vita a un lavoro documentaristico».

Il regista Vito Vinci ha puntato essenzialmente sull'intimità dei due protagonisti, sempre soli in scena, mentre gli altri protagonisti della tragedia sono solo evocati.
I luoghi dello spettacolo sono la camera di Omar dove i due passavano gran parte delle loro giornate, isolandosi da famiglia e amici; il parco, dove l'autore ambienta il primo incontro; il bowling, dove i due trascorrevano gran parte dei loro sabati sera.


foto: la pagina de La Stampa con la notizia, il 22 febbraio 2001, degli omicidi di Erika e Omar

La finzione teatrale non risparmia scene di sesso (gli attori sono spesso nudi), e altre, molto crude, dove i due si drogano.
Niente divieti ai minorenni però, anzi Calvani spera che Le mani forti (dopo Torino si sposterà a Napoli e a Roma) coinvolga un pubblico giovane, i coetanei di Erika e Omar, spingendoli «a guardarsi dentro».
Spettacolo di condanna o che muove al perdono?
«Ho messo in scena un dramma, scegliendo di non giudicare» spiega un po' preoccupato dell'impatto del suo lavoro.
«Spero che nessuno ci veda un'intenzione di giustificare il delitto, sarebbe un'interpretazione sbagliata».
Il titolo offre una doppia lettura: Le mani forti sono quelle che infliggono le coltellate, ma anche quelle rassicuranti che, chiarisce Calvani, «non sono riuscite a sostenere l'adolescenza di Erika e Omar».