da il Secolo XIX
Roma, 4 maggio 2006
Sarà
presentato oggi lultimo libro di Ilaria Cavo. Lappuntamento
è per le 17.30 al Teatro della gioventù di via Cesarea.
"Diciassette omicidi per caso" (Mondadori, 2006) è
la accurata ricostruzione delle indagini, dellinchiesta e
della rocambolesca cattura di Donato Bilancia, il serial killer
responsabile di diciassette delitti compiuti nel breve arco
di sei mesi.
La presentazione del volume sarà coordinata da Margherita
Rubino, presidente del circolo culturale "I Buonavoglia",
e verrà articolata in tre parti: lesame della struttura
del libro-inchiesta (a cura della giornalista del Corriere della
sera Barbara Palombelli).
Seguirà lintervento di Gianna Schelotto, psicoterapeuta,
che tenterà di tracciare il profilo psicologico di Bilancia,
ritenuto dai giudici capace di intendere e di volere.
La
presentazione proseguirà con la ricostruzione dei metodi
e delle strade percorse per individuare e catturare il serial killer,
da parte del colonnello Luciano Garofalo, del Raggruppamento investigativo
speciale (Ris) di Parma dei carabinieri.
Lincontro ha ricevuto il patrocinio dei tre enti territoriali
(Regione, Provincia e Comune) delleditore Mondadori e dellEnel.
Tra un intervento e laltro lattore Fabrizio Matteini
leggerà alcune pagine del romanzo di Ilaria Cavo.
Il processo contro Donato Bilancia durò circa due anni, e
terminò con la condanna a tredici ergastoli.
Ma grazie alle leggi sugli sconti di pena per i detenuti che osservano
una buona condotta carceraria, fra due anni potrebbe, in teoria,
essere concesso a Bilancia qualche permesso premio.
Tra dodici anni, invece, il serial killer potrebbe tornare
ad essere un uomo libero.
da
www.mondadori.it
Il libro
Tutti
lo ricordano come «il serial killer dei treni», ma Donato
Bilancia è stato molto di più.
Tra il 1997 e il 1998 ha ucciso come mai nessuno prima di lui in
questo paese: diciassette persone.
E soprattutto nessuno al mondo lo ha fatto a una tale velocità:
diciassette omicidi in meno di sette mesi, con un'intensità
via via crescente, tanto che nelle ultime settimane precedenti all'arresto
è arrivato addirittura a collezionare una vittima ogni due
giorni. Inoltre, e forse è questa la cosa che oggi più
ci spaventa, ripercorrendo quella tragica sequenza di eventi, Bilancia
ha terrorizzato l'Italia sparando con la sua P38 a donne sole sui
treni, prostitute, gestori di bische, cambiavalute, metronotte e
gioiellieri senza nessuna logica, senza un disegno chiaro, senza
che sia emersa un'intenzione unitaria e coerente che possa restituire
un senso, almeno dal punto di vista criminale, a quel massacro.
Ilaria Cavo, dopo averne seguito passo passo, da giornalista di
cronaca, il delirio omicida e averlo incontrato per ben sei volte
in carcere, ricostruisce la sua vicenda in ogni dettaglio, prima
e dopo l'arresto, svelando tutti i retroscena di una caccia all'uomo
che ha tenuto l'Italia con il fiato sospeso. Una complicata operazione
che compie anche grazie alle testimonianze di Enrico Zucca, il magistrato
che lo ha inseguito, catturato e convinto a confessare.
E che ora è diventato il suo peggior nemico.
Diciassette omicidi fatti di casualità e di paradossi e un'indagine
costellata qua e là di errori grossolani e di intuizioni
geniali costituiscono la trama di una storia in cui la razionalità
del lavoro investigativo si scontra con gli aspetti più imprescrutabili
della mente umana.