da
Asca
Roma, 21 Novembre 2006
È
in libreria "Miserere - Vita e morte di Armida Miserere, servitrice
dello Stato" della giornalista Cristina Zagaria (Dario Flaccovio
Editore).
Armida
Miserere era una direttrice di carcere con la fama da dura. Una
carriera che comincia a 28 anni, una professione che confina con
la missione, ancora più difficile perché è
una donna che fa un mestiere da uomini.
A Parma, a Voghera, a Pianosa e infine a Sulmona, dove il 19 aprile
2003 decide di spararsi un colpo in testa.
Il libro, che attinge anche da documenti inediti forniti dalla famiglia,
scava a fondo nella storia della Miserere e ne ricostruisce la vita
pubblica e privata.
Una
personalità forte, segnata da un dolore mai sopito: la morte
del suo compagno Umberto Mormile, educatore del carcere di Opera,
vicino Milano, barbaramente assassinato nel 1990.
Il testo offre anche una panoramica sulla quotidianità del
carcere, sui ruoli, le dinamiche, i risvolti psicologici di chi
vive e sopravvive in un penitenziario