da
l'Espresso
Roma
, 26
gennaio 2008
Luigi
Perotti, giovane regista marchigiano, sta ultimando un documentario
di 90 minuti, produzione italo-tedesca, su Patrizio e Roberto Peci.
Il titolo è 'L'infame e suo fratello'.
Roberto Peci fu ucciso dai suoi carcerieri alla periferia di Roma
il 3 agosto 1981 per vendetta contro il brigatista Patrizio divenuto
collaboratore di giustizia.
Fu
uno dei più atroci episodi del terrorismo italiano dopo il
rapimento Moro.
Il film di Perotti, i cui diritti tv sono stati acquisiti dal Norddeutscher
Rundfunk di Amburgo e da Rai Educational, narra il declino delle
Brigate rosse attraverso la storia di Patrizio Peci (che non ha
voluto rilasciare nuove testimonianze), il pentimento, il rapporto
con il fratello, e comprende parti di fiction che ricostruiscono
la prigionia e il ruolo dei sequestratori capeggiati da Giovanni
Senzani, autore del famigerato interrogatorio filmato.
Il documentario dà per la prima volta la parola a Ida Peci,
la sorella, e alla figlia della vittima, nata nello stesso 1981
senza conoscere il padre, oggi studentessa all'Università
di Bologna. Il regista è di San Benedetto del Tronto, come
i Peci.
In Italia la destinazione più probabile sarà una versione
abbreviata per 'La Storia siamo noi' di Giovanni Minoli.