da
l'Eco di Torino di Emanuel Silci
Torino, 14 aprile 2008
Così
passa e trascorre il tempo delluomo, di ciascun uomo e donna,
tra un dentro e un fuori, aldilà
di ciò che fa e di ciò che diventa nel tempo la sua
vita.
Il progetto Sic transit prende avvio nel 2002 con una serie
di ritratti fotografici realizzati da Maria Crocco allinterno
del carcere torinese Le Vallette.
Si è sviluppato nel tempo fino a comprendere oltre cinquanta
immagini di uomini e donne eseguiti in parte in carcere e in parte
fuori, coinvolgendo persone incontrate o conosciute per caso che
vivono in stato di libertà.
In entrambi i casi gli scatti sono stati realizzati in uno spazio
chiuso e privo di connotazioni ambientali, a creare una sequenza
di volti in cui non è possibile distinguere chi è
dentro da chi è fuori.
Lartista
ha scelto di operare allinterno dei codici e delle
convenzioni
della ritrattistica fotografica, di cui assume il tradizionale taglio
a tre quarti enfatizzato dalluso del bianco e nero, sottraendo
però a essa la possibilità di funzionare come strumento
di identificazione e di controllo sociale. Lobiettivo fotografico
giunge così a definire la cornice di uno spazio liberato,
sebbene non neutro, in cui i gesti, le espressioni, gli sguardi,
le ombre, costituiscono la sintassi di un linguaggio stratificato,
da cui emerge la dimensione relazionale della soggettività.
Al pubblico resta il compito di esplorare questa geografia di segni
cristallizzata nella posa, e da essi cercare gli indizi per ricostruire
le storie dei soggetti ritratti, nel tentativo, innescato dalla
natura stessa del progetto, di indovinarne le identità.
Chi
dentro e chi fuori?
Un gioco che non può che partire e concludersi nel riconoscimento
e nella negoziazione degli stereotipi con cui ciascuno declina il
processo di identificazione dellaltro da sé.
Il ritratto si fa così specchio dello sguardo, luogo nel
quale paure e certezze si trovano parimenti riflesse, a raccontare,
attraverso laltro, la nostra stessa storia.
"I
detenuti -scrive lartista- sono individui un tempo liberi,
la cui identità, per un periodo a volte lungo decine di anni,
cambia radicalmente: il dato personale, individuale, esiste a quel
punto solo più per se stessi e per la loro cittadella fortificata
e sorvegliata, mentre per il resto del mondo scompaiono del tutto.
Una condizione di invisibilità e separazione che a volte
non è così diversa, seppure più eclatante,
da molte realtà di vita al di fuori delle mura".
Il progetto si pone lobiettivo di creare una permeabilità
e una circolazione tra situazioni di vita, luoghi e sistemi -di
pensiero, di regole, di codici- declinati tra un dentro e
un fuori. Per questa ragione levento espositivo si articola
in due tappe: la prima, a Torino, con lallestimento di trenta
ritratti in unarea di ampio accesso dei detenuti allinterno
del carcere Le Vallette, dove il progetto ha avuto inizio.
La
seconda mostra, in programma nellautunno, si terrà
a Roma in collaborazione con la Fondazione Volume!, da oltre dieci
anni attiva nellambito dellarte contemporanea con mostre
di artisti internazionali, pubblicazioni e azioni di sostegno a
progetti di ricerca.
Linaugurazione e la durata della mostra torinese coincide
con la settimana in cui ha luogo lo spettacolo teatrale Teatro
di guerra realizzato da un gruppo di detenuti con la direzione
artistica di Claudio Montagna e C.A.S.T. (Consulenza Animazione
Spettacoli Teatrali), un progetto sostenuto dallAssessorato
alla Cultura del Comune di Torino che si è scelto di affiancare
alla mostra offrendo la possibilità al pubblico di partecipare
a entrambi gli eventi.
Sic
transit
un progetto fotografico di Maria Crocco
in concomitanza con lo spettacolo teatrale Teatro di guerra
a cura di C.AS.T. (Consulenza Animazione Spettacoli Teatrali)
Promosso da:
a.titolo, Torino (Giorgina Bertolino, Francesca Comisso) e la Fondazione
Volume!, Roma
Quando?
Inaugurazione: 16 aprile 2008
ore 20
Mostra: 16,17,18, 21 e 22 aprile 2008
ore 20
Dove?
Casa Circondariale Lorusso e Cutugno
(ex carcere Le Vallette)
via Pianezza 300, Torino
rotonda tra il 2° e il 3° cancello
Info
per ragioni di sicurezza è necessario prenotarsi quanto prima
allindirizzo email
prenotazioni.sictransit@gmail.com
oppure
telefonando al numero 333.4800530
segnalando nome, cognome, data e luogo di nascita, indicando il
giorno prescelto per la visita.
in occasione della visita alla mostra, è possibile, su richiesta,
assistere allo spettacolo teatrale in programma negli stessi giorni
della mostra
per ulteriori informazioni:
339 8052996