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Tesi di laurea
dal Beccaria
Sul Gioco

La caratteristica piú significativa del gioco è di essere un atto libero, almeno per l'uomo adulto.
Inoltre il gioco si differenzia dalla vita normale come lo scherzo dalla cosa seria, anche se a volte esso viene preso molto sul serio.

da J. Huizinga, Homo ludens, Einaudi, Torino, 1972
Gioca con noi:
Scopri il delinquente che c'è in te (test)
Criminal mouse

Evasopoly
(work in progress)
I giochi ospiti:
Fuga per tre
(ringraziamo Lorenzo Trenti da www.valis.it)

Il dilemma del prigioniero
(ringraziamo Lorenzo Trenti )

Gioco e liberta'
da Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri

Ogni gioco è anzitutto e soprattutto un atto libero.
Il gioco comandato non è piú gioco.
Tutt'al piú può essere la riproduzione obbligata di un gioco.
Già per questa libertà il gioco esorbita dal processo puramente naturale.
Vi si aggiunge, vi si sovrappone come un addobbo.
Libertà dev'essere intesa qui evidentemente in quel senso aperto e largo, col quale si lascia intatto il problema del determinismo... (continua)

Una vita in gioco
di Vittorino Andreoli

Rappresentare il proprio mondo in maniera diversa dal vero ha per presupposto un «come se» simile a quello dei bambini, la capacità di desiderare e di mettere in scena il possibile.
Pittori si divertono con il computer e ingegneri con il pennello.
Ciò che in una società o in un momento storico è strumento di lavoro o di guerra, può diventare un passatempo: è il caso dell'arco.
Si gioca poco o nulla nella società dell'efficienza e della competizione, che non lascia margini alla necessaria «evasione» di tutta la persona.
È tempo invece di dare spazio alla sfera dell'immaginario, che non è irreale o inutile ma è importante per l'equilibrio dell'individuo...
(continua)