Il lupo racconta
Novelle dalla Nave di San Vittore
Non so più quale autore disse che scrivere è ogni volta rappresentare se stessi. Questo è tanto più vero se si considera che in questo caso siamo di fronte ad un'opera prima che mette a nudo una serie di personalità senz'altro complesse, o quantomeno insolite.
"Il lupo racconta – Parole dalla Nave" è un libro di racconti che provengono
da vari scrittori, tutti alla prima esperienza con la narrazione e che
sviluppano una serie di temi di difficile "maneggiamento". Con il libro viene
venduto anche un cd audio con gli stessi autori che leggono il testo delle loro
novelle.
Raramente succede di trovare dei testi che sbattono in faccia
al lettore emotività, difficoltà, odii e amori in un modo così diretto eppure
così profondamente letterario. Difficilmente capita di trovarsi così
drammaticamente faccia a faccia con l'umanità, intesa come quell'insieme di
valori e disvalori che compomgono l'essere umano: senza voler per forza tirare
in ballo per forza capolavori scomodi, si può dire che, almeno da questo punto
di vista, potremmo trovarci qui di fronte alla versione in pillole del "Viaggio
al termine della notte" di Celine.
Non di rado infatti, anche quando il tema del racconto può apparire tra i più lievi, ci si trova a che fare con espressioni di una ferocia tale che, si passi il termine, aggrediscono lo stomaco e inducono chi legge, spesso, forse troppo spesso, a fare i conti con la propria emotività.
Pur con qualche nota comune, il rapporto con la legge, il difficile inserimento nella società, l'importanza degli strumenti adatti per apprendere il corso della vita onesta, è impossibile dire che a questi racconti manchi il dono dell'originalità: se tutti possiamo essere per così dire d'accordo, che "essere un micio non è per niente facile", non è poi da racconto così scontato leggere che alla fine finisci nella comunità di recupero per gatti di San Patrimiao.
Altrettanto possiamo dire che capita "ad un certo punto della strada di incrociare un bivio e di imboccarlo". Soprattutto se il bivio in questione (la droga) "non si allontana molto dalla via principale.... è poco distante, piccola deviazione di un itinerario ripetitivo".
E che dire di un racconto che trattando di infanzia abbandonata, ci regala verità dimenticate come "le cose che ti vengono insegnate a scuola sono quelle che ti fanno crescere, respirare e amare" e al contempo però, non si esime da un affondo di critica sociale semplice e al contempo troppo spesso trascurato, puntando l'indice diritto verso un sistema carcerario che rovina la vita "mandandomi in un canile alla tenera età di 14 anni, assieme a dei lupi più grandi e molto più feroci di me. I lupi feroci non mi hanno insegnato a crescere ma solo a difendermi".
Gli autori tratteggiano sempre con grande temperamento il difficile rapporto tra l'individuo e la società, talvolta usando la favola, talvolta l'allegoria. Difficile non sentire frullare tra la testa l'organetto di "Tunnel of love" nel racconto che narra di Nat, pesciolino rosso del luna park la cui vita è costantemente in bilico tra l'essere vinto al tiro al bersaglio, restare nel placido mondo del carrozzone oppure salire sulla Nave e volare via, dove "l'acqua sia abbondante e, sicuramente, di spazio libero ce n'è molto".
Insomma siamo davanti a una opera prima e, come spesso succede con le opere
prime, qua e là qualche ingenuità affiora. Ma per le cose che dice e le emozioni
che provoca, "Il lupo racconta" merita di essere letto fino in fondo e capito
senza pregiudizi. Perché pregiudizi? Perché è scritto dai detenuti del carcere
milanese di San Vittore e si sa, dal carcere non può uscire nulla di
buono...
Sergio Bolzoni
IL LUPO RACCONTA - Parole dalla
Nave
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INTESTATO A : Dr. Dario Foà
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CAUSALE DEL VERSAMENTO: Contributo per "Il lupo racconta"
IL CONTRIBUTO VERRA' INTERAMENTE DEVOLUTO AL GRUPPO DI SOSTEGNO RELAIS FIGLIO-GENITORE IN CARCERE. IL CONTRIBUTO DI 15 € COMPRENDE LA QUOTA DOVUTA PER IL prodotto (13 €) E LE SPESE DI SPEDIZIONE (2 €).

