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Indice
Clonatori di bancomat in azione
Cristina Bassi
Ecco di cosa hanno paura gli italiani
25/01/08
Quanto costa la 'sicurezza' ai contribuenti italiani
26/09/07
Il nostro slogan deve essere 'intolleranza zero'
Moni Ovadia
La violenza 'a bassa intensità' che rovina la vita
28/08/07
Tabaccai nel mirino dei rapinatori ecco i casi di cronaca più recenti
06/05/07
Provincia a mano armata
Fabrizio Gatti
Spara al ladro. L'accusa: omicidio volontario
27/01/06
Aumenteranno le sparatorie alla sicurezza pensi lo Stato
Fermiamo la legge john Wayne
Elsa Vinci
Legittima difesa :'C'è chi ha la pistola carica e chi scava. Tu scavi
Tina Ingaldi
La lezione americana che il Polo dimentica
Vittorio Zucconi
Italia-Far West, sparare ai ladri non più reato
24/01/06
Legittima difesa: chi spara non sarà punibile
25/01/06
Identikit di un rapinatore senza pietà
Giacomo Amadori
New Orleans: spari a raffica della polizia
27/12/05
Referendum sul divieto di vendita delle armi in Brasile: maggioranza di 'no'
15/10/05
Caccia all'uomo a Taormina
13/09/05
Taormina, rapina in villa, uccisi il proprietario e un bandito
12/09/05
Preleveranno la saliva per il dna dei sospetti
25/07/05
Molestatori di minori alla gogna elettronica
Alessandra Muglia
Abano, caccia agli altri rapinatori. Polemiche sul criminale scarcerato
20/07/05
Porto d'armi, boom di richieste record a Napoli e nel Nord Est
Claudia Fusani
Roma, allontana i ladri dalla villa ma muore d'infarto subito dopo
27/06/05
Ai picchiatori i complimenti di TelePadania
Francesco Battistini
Varese, naziskin danno la caccia agli albanesi
Giorgio Salvetti
La madre di Claudio: 'Niente vendette'
14/05/05
Barista ucciso, spedizione punitiva feriti un albanese e un poliziotto
13/06/05
Ci vuole la pena di morte ce li devono consegnare
Piero Colaprico
Abi, nuova strategia antirapina
Rosaria Amato
Sparatoria nell'indifferenza
04/06/05
Legittimo sparare ai ladri, scontro tra i Poli
Dino Martirano
Rapina da incubo al distributore
14/05/05
Il mio rammarico? Avrei dovuto uccidere la Lioce
12/05/05
Parte un colpo, ucciso senegalese
Claudio Laugeri e Massimo Numa
Giustizia: il Far West è più vicino
Bruno Perini
Chiederei perdono in ginocchio
14/12/04
Non perdono i due ragazzi, hanno ucciso a sangue freddo
Marco Mensurati
Fermati due ragazzi per l'omicidio del benzinaio di Lecco
12/12/04
Castelli: sulla taglia razzismo culturale contro la Lega
01/12/04
Taglia, Castelli approva e rilancia
Carlo Lania
Fermato dai vigilantes: pensionato muore
30/11/04
Benzinaio ucciso davanti alla moglie da 2 ragazzi
Angelo Panzeri
L'autodifesa di Calderoli
Liana Milella
La taglia di Calderoli
Carlo Lania
Rapporti tra fuga e legittima difesa
Dott. Mario Petrulli
Nuove prospettive in tema di legittima difesa
Leggi d'Italia
Cos'è la legittima difesa?
Michel Paganini
Zenon (Veneto): rivedere le norme sulla legittima difesa
01/10/04
Legittimo inseguire i ladri anche se gettano il bottino
27/09/04
USA mai così sicuri, le armi automatiche tornano nei negozi
13/09/04
Scaduto in USA il bando per le armi d'assalto
13/09/04
Ristoratore uccide a coltellate rapinatore a Desenzano
12/09/04
Sindaco giustiziere
20/08/04
Rapinatore ucciso da orefice a Verona, la cronaca ed i primi commenti
06/08/04
Polemiche sul Codice Nordio; per le toghe non bisogna concedere la licenza di sparare al ladro in casa
06/08/04
Gioielliere fredda bandito durante una tentata rapina a Verona
06/08/04
Gioielliere reagisce a rapinatori e ne uccide uno
06/08/04
Il giovane gioielliere di Milano "Sto male ma non sono pentito"
Paolo Berizzi
Illegittima difesa
Leonardo Zega
Invece del Far West
Guido Conti
Né la borsa né la vita
Giacomo Amadori e Maurizio Tortorella
Le paure e il ricorso alle armi
Fulvio Scaparro
Controlli coordinati, la strategia vincente
Giuliano Pisapia

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Primo Piano - Legittima Difesa
Il nostro slogan deve essere 'intolleranza zero'
Moni Ovadia

da L'Unità di Moni Ovadia*
Roma, 1 settembre 2007


L'Italia non cessa di stupirci per le sorprese che ci riserva ad ogni nuovo giorno che espletiamo il rito dell'acquisto dei nostri quotidiani.
I titoli ci fanno scoprire che i problemi endemici che affliggono il paese come: lo strapotere della criminalità organizzata che controlla intere regioni, l'evasione fiscale, la diffusa corruzione, le anomalie di un partito azienda che impedisce il formarsi di un autentico partito conservatore, le speculazioni sui prezzi, un parlamento pieno di inquisiti
e condannati riciclati, l'impoverimento di fasce sempre più vaste della popolazione, le morti sul lavoro, il lavoro nero, il trionfo dell'illegalità a causa di un sistema giustizia in stato di quasi paralisi, sono piccole cose perché il paese è afflitto soprattutto dalla microcriminalità ed in particolare dai lavavetri.
Il ministro dell'interno l'on. Giuliano Amato, politico solitamente avveduto e dalla indiscutibile preparazione, invita i governanti centrali e locali alla tolleranza zero, su imitazione del celebre Giuliani ex sindaco di New York, perché i cittadini vivono in un clima di insicurezza e la lotta alla criminalità deve partire dal basso altrimenti non si potrà mai sconfiggere la grande criminalità.
Dunque ripuliamo le nostre città dai lavavetri e mafia, 'ndrangheta e camorra si scioglieranno come neve al sole.
A Firenze un amministratore di sinistra emana provvedimenti per dare filo da torcere ai famigerati lavavetri e si riapre l'appassionante dibattito: la lotta alla microillegalità è di destra o di sinistra?
Io sapevo che eravamo davvero mal messi nel bel paese, ma è duro rendersi conto che toccato il fondo ci tocca scavare.
È mai possibile che da noi non si possa fare ricorso a leggi serie fondate su un tessuto etico condiviso, invece che lasciarsi andare a trovate propagandistiche per raschiare consensi?
Se esiste un racket dei lavavetri che riduce in stato di sfruttamento criminale o di schiavitù degli esseri umani si colpisca il racket, ma se si tratta di un poveraccio che cerca di raggranellare qualche spicciolo per sopravvivere, accanirsi contro di lui è prima di tutto un atto di crudeltà mentale originato da un deficit
patologico di senso dell'umanità.
E perché si continua ad alimentare l'allarme insicurezza mentre trafficanti di carne umana che schiavizzano e brutalizzano l'umanità abbandonata dei clandestini per favorire il lauto arricchimento di italianissimi imprenditori agiscono pressoché indisturbati?
E che dire delle migliaia di clienti di due prostitute quattordicenni rumene, poco
più che bambine (la notizia viene dalla prima pagina del quotidiano di Genova, il Secolo XIX)?
Quei clienti sono nostri concittadini e anche se non lo posso provare ci scommetterei una fortuna che sono elettori moderati, proprio di quel tipo che impreca contro l'insicurezza e la microcriminalità mentre con grande gusto violenta a pagamento delle fanciulle.
È facile demagogia la mia?
Possibile, ma cos'è allora la campagna contro i lavavetri che tutt'al più ti "violentano" il parabrezza, che cos'è allora l'ossessione sicuritaria che non colpisce il criminale, ma criminalizza a priori intere categorie sociali o umane.
Qualcuno degli aspiranti sceriffi si è mai dato la pena di parlare con qualcuno di questi lavavetri, o di frequentare qualche rom o sinti, di ascoltarne la storia, di mettersi all'ascolto della sua altra umanità per imparare invece che per giudicare?
A me è capitato di stabilire un rapporto sia con gli uni che con gli altri e ho ritrovato la mia origine di profugo.
A molti italiani servirebbe ritrovare la propria memoria di figli di emigranti che ricevevano lo stesso trattamento che loro vorrebbero riservare agli emigranti in casa nostra.
Perché nel paese degli "italiani brava gente" succedono fatti come questi: uno straordinario musicista rom rumeno, formato nelle migliori scuole musicali del suo paese, prima di diventare una persona per bene grazie all'ingresso della Romania nella Comunità Europea, suonava nella metropolitana per mantenere la famiglia.
Alcuni zelanti difensori del diritto alla sicurezza gli sequestrarono per ben due volte il clarinetto.
Doveva essere certo essere una pericolosa arma impropria, come la bottiglia di plastica e lo strofinaccio del lavavetri.
In conclusione: l'ossessione sicuritaria è una tipica forma del pensiero reazionario, i democratici combattono la microillegalità nel quadro della solidarietà e della mediazione sociale, rispettando le alterità e gli specifici culturali.
Il nostro slogan è: "intolleranza zero"!


*(Attore teatrale e scrittore)