| Struttura esterna per evitare il carcere alle madri con bambini molto piccoli |
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26/07/06
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da
Ansa Roma,
26 luglio 2006È
in arrivo un disegno di legge che introduce novità per le madri detenute
con figli che hanno meno di tre anni: il provvedimento punta a fare in modo che
la detenzione avvenga in strutture esterne al carcere.
Lo annuncia il
sottosegretario alla Giustizia Daniela Melchiorre che ha anche reso noto che è
stato sottoscritto un primo protocollo di intesa tra il Ministero della Giustizia,
il Ministero della Pubblica Istruzione, la Regione, la Provincia ed il Comune
di Milano per la realizzazione di una struttura sperimentale, che aprirà
a dicembre prossimo, destinata ad ospitare, al di fuori del carcere, le madri
detenute con figli minori di tre anni.
Il disegno di legge, che modifica
la legge 40 dell' 8 marzo 2001, ha spiegato il sottosegretario, «dovrà
consentire la realizzazione di un percorso di reinserimento e di recupero della
maternità, attraverso la concretizzazione di servizi che non vanifichino
e non sviliscano il senso e la finalità della legge e che garantiscano
la tutela della coppia mamma-bambino, evitandone la permanenza in carcere».
Il sottosegretario osserva che «nonostante le molte previsioni normative
tese a ridurre tale fenomeno, i bambini da 0 a 3 anni continuano ad essere presenti
negli Istituti di pena. Tale problematica permane poichè la popolazione
carceraria femminile è composta da una prevalenza di donne immigrate e,
per un'alta percentuale, da donne tossicodipendenti e, in misura vieppiù
crescente, da nomadi recidive che spesso non si trovano nelle condizioni di fruire
dei benefici previsti dall' attuale normativa.
È chiaro che il
sovraffollamento, il contatto forzato tra etnie e culture diverse, le regole
del carcere creano situazioni di stress e tensioni che si ripercuotono inevitabilmente
nel rapporto madre e figlio».
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