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Indice
Carcere, dove non c'è posto per l'amore
www.affariitaliani.it
Giustizia: case "speciali", per non far soffrire carcere ai bimbi
Ilaria Sesana (Avvenire, 4 aprile 2009)
Marco e Morena
Piero Colaprico
Lezioni a luci rosse tra le mura del carcere di Pisa
21/09/07
La sentenza: esci di cella solo se non fai più figli
Mariuccia Chiantaretto
La ludoteca vive con i giocattoli di Paolo. Dono di una madre che ha perso il figlio
Angela M. Fruzzetti
La salma di Renatino nella basilica, l'ultimo colpo del boss benefattore
Filippo Ceccarelli
Recluso a Regina Coeli sposa la compagna detenuta a Rebibbia
17/06/08
Dalla parte di tutti i figli con la mamma in carcere...
29/05/08
Io, accoltellato daq mio padre perché sono gay
Felice Cavallaro
Il centro per le detenute con figli, un progetto-pilota
23/05/08
Figlio adottivo ritrova il padre nel braccio della morte, la sua battaglia per salvarlo
02/05/08
Raffaele Cutolo padre grazie alla fecondazione artificiale
30/10/07
Rifondazione: Ci sono ancora 42 bambini in carcere, subito la legge
17/10/07
Quei bambini dietro le sbarre una legge potrebbe liberarli
Anna Maria De Luca
Coppola all'ultimo stadio
Primo Di Nicola
Il mio trasferimento all'Icam
Roberta
Io e la mia bambina nell'inferno di Rebibbia
Flavia Amabile
Bambini in carcere: per 44 la cameretta è dietro le sbarre
Emanuela Zuccalà
Le mamme di San Vittore cambiano casa
Cecilia Lulli
L'ultima fuga dell'ex terrorista
Massimo Numa
San Valentino in America
Claudio Giusti
Bimbi in gabbia in Tribunale, polemica sui magistrati
Dario Del Porto
Pdl per progetto case famiglia per madri detenute con figli
23/01/07
Il pericolo pubblico numero uno del Brasile si sposa in carcere
03/01/07
Inaugurata la struttura di accoglienza per le detenute madri con figli
15/12/06
Giustizia: sì della Camera a pdl per le detenute madri
13/12/06
Si è spenta suor Teresilla, alcune testimonianze sulla sua figura
Roberto Martinelli, Carmelo Cantone
L’indulto non «grazia» i bambini
24/07/06
Struttura esterna per evitare il carcere alle madri con bambini molto piccoli
26/07/06
Ergastolano prof per un giorno spiegherà alla figlia la sua vita
Piero Colaprico
Le ragazze dei sogni
Lella Ravasi Bellocchio
Dietro le sbarre: vita sessuale in carcere
09/05/06
Un carcere senza bambini
Candido Cannavò
Maria e Francesco: così la vita può ricominciare
Giulia Cerqueti
Finocchiaro: 50 bambini sotto i 3 anni in cella
01/03/06
'Penso spesso alla morte, ormai non ho più nulla...'
03/03/06
Cutolo, l'ultimo desiserio: 'il mio seme per un figlio'
Paolo Berizzi
Una detenuta a Castelli: Perché deve pagare mio figlio?
21/02/06
La storia di Giovanna e Giuseppe
Andrea Boraschi e Luigi Manconi
Lodi: colloqui vietati, denuncia contro la direzione del carcere
23/01/06
Alban e Marianna sposi ma divisi da un computer
Piero Purini
Carcere: donne con figli minori
02/01/06
Ultimo Natale in carcere per i figli delle detenute
Erika Riggi
Ultimo Natale a San Vittore per i piccoli detenuti
25/12/05
Bac Rubati - Questa volta parliamo d'amore
-
Misure a tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori
10/07/05
Telefono Azzurro: circa 60 bambini reclusi con le loro mamme
17/06/05
Carcere. 'Belli dentro'
Ettore Colombo
A Roma artisti in piazza per i figli delle recluse
30/05/05
Quando i genitori sono in conflitto
27/05/05
Rivolta d'amore
Piero Colaprico
Modifiche alla legge sull'affettività in carcere
25/05/05
Vivere a due anni dietro le sbarre ecco l'asilo dei piccoli carcerati
Maria Novella De Luca
Musica e poesia per i bambini di Rebibbia
Béatrice Dalle sposa un detenuto
06/01/05 Alessio Sperati
Nella casa delle madri che hanno ucciso
Bianca Stancanelli
Oltre le sbarre
Emanuela Zuccalà
Un’amica italiana nel braccio della morte
25/10/04
Sesso in carcere, vacilla un tabù
Stefano Arduini
Peter Pan, per parlare con papà oltre le sbarre
02/10/04
Santelli inaugura l'Area 'Peter Pan'
28/09/04
Bambini senza sbarre
09/09/04
L'assassino di Rabin beffa il carcere e si sposa
03/09/04
Protestano le detenute-madri a Rebibbia
14/08/04
Bambini dietro le sbarre
12/07/04
Detenuto ottiene i domiciliari per fare il "mammo"
13/05/04
Milano: togliamo i bambini dal carcere di San Vittore
09/05/04
Nella stanza verde le sbarre non si vedono
19/03/04
Detenzione dom. a madre con figlio disabile
10/12/03
Detenzione dom. ai detenuti genitori di portatori di handicap
10/12/03
Quel grande parlatorio a cielo aperto tra parenti e detenuti
Santo Pirrotta
Affetti e benefici
Diego Ludovico
L'ora d'amore
S. Marchisella
L'amore dei vicini di casa
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Carcere, dove non c'è posto per l'amore
www.affariitaliani.it

Carcere, dove non c'è posto per l'amore. L'inchiesta Scontare una pena in Italia significa anche essere privati di sesso e affetti. Valcarenghi, psicoterapeuta: “Nelle stanze libere si dovrebbe poter mangiare, amare, socializzare”. A Bollate (Milano) c'è la camera dell'affettività 20 maggio 2010 Sonya ha 39 anni, ha ucciso cinque pazienti e tentato di ammazzarne altri due all'ospedale di Lecco, dove ogni giorno lavorava come infermiera. Oggi ha una pena di vent'anni da scontare a San Vittore, dove continua a esercitare la professione. Tra le pareti del carcere Sonya ha trovato l'amore e adesso vuole sposarsi col suo fidanzato, un altro detenuto incontrato per caso e col quale ha iniziato un fitto rapporto epistolare. La storia di Sonya è il pretesto per fare il punto su quanto accade nelle carceri italiane quando si entra nella sfera dell'affettività. Sentimento e galera: due dimensioni apparentemente difficili da conciliare. Marina Valcarenghi e Giuliana Proietti sono due autorevoli studiose in materia. Secondo Valcarenghi, psicoterapeuta, scrittrice e per anni alla guida di un gruppo sperimentale di psicoterapia nel reparto di isolamento maschile del carcere di Opera (Milano), quello di Sonya è un caso raro: "In carcere c'è difficoltà ad avere intimità per parlare, passare del tempo, fare l'amore con una compagna. La conseguenza è un effetto corrosivo nella relazione. Gli amori non durano e questo è triste". C'è chi in Italia ha mostrato sensibilità per questo genere di problemi. Nessuna legge attualmente in vigore impedisce di destinare luoghi all'intimità dei detenuti, dove scambiare una carezza con la propria moglie o semplicemente conversare in tranquillità. Non a caso il carcere di Bollate (Milano) ha istituito una camera dell'affettività. "Un caso esemplare, nato dalla competenza di una persona valida" che, volendolo estendere anche altrove, avrebbe, continua Marina Valcarenghi, un'implicazione troppo impegnativa. "Nelle stanze libere - afferma la dottoressa - si dovrebbe poter mangiare , amare, socializzare. Se non lo si fa è perché questo è faticoso. Bisognerebbe aumentare il numero delle perquisizioni, quindi il controllo e rompere la routine. Si aprirebbero nuove strade e percorsi nella maniera di intendere la pena". OMOSESSUALITA' TRA TRASGRESSIONE E COSTRIZIONE - Affetto negato, fisicità mancata, dunque. L’inevitabile conseguenza di una costrizione simile comporta nelle carceri italiane l’aumento del fenomeno dell’omosessualità. Secondo Giuliana Proietti, psicologa e psicoterapeuta, “la reclusione forzata, il contatto intimo con persone dello stesso sesso, le esperienze sessuali, dapprima occasionali e poi sempre più ricercate, possono portare la persona a modificare, anche temporaneamente, il proprio orientamento sessuale”. Prima c’è l’autoerotismo, supportato dal consumo di materiale pornografico, poi si cerca il contatto. “Sarebbe superficiale pensare che tra due uomini che fanno sesso, fosse anche per mero bisogno di uno sfogo pulsionale, non nasca una certa complicità, una certa amicizia, un certo affetto – continua Proietti – è normale dunque che in carcere vi siano amori, gelosie e tradimenti”. La galera ha quindi il potere di determinare un cambio nell’identità sessuale ? Secondo Marina Valcarenghi, no. “Chi, all'interno delle carceri, pratica il sesso con persone dello stesso genere resta sempre eterosessuale. Una volta fuori dal carcere le persone ritornano a essere quello che erano prima di entrare in carcere. Non si tratta, quindi di cambiamento d'identità sessuale, bensì di un adattamento forzato alla compressione dell'stinto sessuale”. L’identità non viene messa in discussione, ma la costrizione sessuale determina conseguenze a livello psicologico. “Il detenuto subisce danni enormi che si manifestano con la pazzia, ma soprattutto con l'aumento dell'aggressività a livelli impressionanti. Non ultimo il suicidio” spiega Giuliana Proietti. “I soggetti potrebbero vivere sensi di colpa e vergogna, perdita dell'autostima, crisi di identità, ma anche mostrare un segreto interesse nella ricerca di questi rapporti ‘particolari’, che in precedenza non si conoscevano, ma assumono valore di trasgressione, e permettono alla persona di rievocare e rivivere esperienze emotive molto forti, difficili da gestire e da dimenticare. Alla base c’è una coazione a ripetere di stampo sadomasochistico”.