da
la Repubblica di Claudia Morgoglione
Sulle
pagine di gossip di tutto il mondo le disavventure delle stelle
da tabloid
E anche in Inghilterra la soap-opera Moss-Doherty continua a imperversare...
(nella
foto Lindsay Lohan)
C'E'
un fenomeno curioso, in questi ultimi tempi, che riguarda le pagine
di spettacoli o di gossip, americane o inglesi.
E cioè il continuo ricorrere, nei titoli principali, della
stessa, identica parola: rehab.
Intesa come riabilitazione, soggiorno nei centri di disintossicazione
- sempre esclusivi, sempre appartati, sempre discretissimi - a opera
di star dello spettacolo, meglio se giovani e belle.
Nella speranza di rimettersi in sesto, magari dopo l'ennesima bravata.
L'ultimo
nome - in questo elenco di nuova gioventù, che riesce a essere,
contemporanemente, bruciata e patinata - è quello di Lindsay
Lohan.
Attrice poco più che ventenne, nonché tra le più
celebri party girl di Hollywood e dintorni.
Dopo le continue voci suoi suoi molti problemi - disordini alimentari,
alcol, droga - l'attrice è stata fermata in auto dalla polizia,
ubriaca, qualche giorno fa.
E nella sua macchina sono state trovate anche sostanze stupefacenti,
a cominciare dalla cocaina.
La circostanza, del resto, non sorprende: poco prima del fermo,
sui media di mezzo mondo era circolato un video rubato in cui si
vedeva lei in una toilette, nel corso di una festa.
Impegnata, appunto, ad assumere cocaina.
E così,
dopo la scoperta della polizia, Lindsay ha pronunciato la parola
magica: rehab.
Annunciando un suo nuovbo soggiorno in un centro specializzato (c'era
già stata recentemente), in cui liberarsi dalla dipendenza.
Una permanenza presumibilmente breve, visto che la Lohan è
stata scritturata per girare un nuovo film, Poor Things, prodotto
da Shirley McLaine: i realizzatori hanno fatto già sapere
che cercheraanno di rimandare più possibile le riprese, per
dare tempo alla giovane diva di rimettersi in sesto.
E non
è la prima volta che l'attrice causa roblemi a una produzione
cinematografica: è accaduto anche con la sua precedente fatica,
Georgia Rule, in cui ha recitato al fianco di Jane Fonda e Felicity
Huffman.
Lì, però, il produttore fu meno comprensivo, e le
inviò una lettera in cui minacciava di licenziarla se continuava
a provocare ritardi.
Poi, però, la cosa è rientrata, e il film, anche se
faticosamente, è stato ultimato.
Quello
della Lohan, però, non è un caso isolato.
Basta pensare al dramma vissuto, nelle scorse settimana, da un'altra
star giovane, spesso compagna di sbronze di Lindsay: Britney Spears.
Una caduta verso la dipendenza, la sua, ancora più triste,
visto che la cantante è anche mamma di due bambini piccoli.
Anche lei, dopo l'ennesimo stravizio, è finita dritta dritta
in un centro di riabilitazione; salvo poi uscirne un po' troppo
in fretta, con annessi episodi tra il patetico e l'eccentrico (come
il suo essersi presentata in un negozio di tatuaggi, rapata a zero).
Un
calvario, quello di Britney, che lei stessa ha raccontato, in un
messaggio inviato ai fan attraverso il suo sito: "Ero completamente
fuori di testa", ha ammesso.
E tutti, ammiratori e non, adesso tifano per una sua ripresa.
Nell'attesa
di vedere se la popstar sia davvero uscita dal tunnel, c'è
da segnalare che altre due sue abituali compagne di sregolatezze
- Paris Hilton e Nicole Richie, amiche d'infanzia nonché
protagoniste del reality Simple Life - non stanno molto meglio.
Paris, va detto, il centro di riabilitazione è riuscito a
evitarlo; ma per essere stata beccata a guidare senza patente, è
stata condannata al carcere.
Quanto a Nicole, qualche mese fa è stata ricoverata in clinica
per una "eccessiva perdita di peso", come dichiarò
il portavoce: un linguaggio diplomatico dietro il quale si nasconde,
con ogni probabilità, lo spettro dell'anoressia.
E gli
esempi potrebbero continuare.
Non solo in terra americana: cosa dire, ad esempio, della ininterrotta
soap-opera inglese su Kate Moss e il suo
boyfriend musicista, Pete Doherty?
La top model, dopo che fu immortalata a tradimento mentre
sniffava cocaina (nella foto un'immagine del famoso
servizio), ha a suo tempo fatto il suo bravo soggiorno in
un ovattato centro di disintossicazione, in Arizona; il fidanzato,
tossicomane duro e puro, dalle cliniche continua a entrare e uscire.
Insomma,
una tendenza planetaria.
Si dirà: da sempre, nel mondo dello spettacolo, ci sono personaggi
decisamente fuori di testa.
Alla John Belushi, per intenderci.
La novità di questi nostri tempi, però, è sia
nella giovane età delle star in questione; sia nel
fatto che l'ossessione mediatica planetaria per i loro eccessi e
le loro disavventure produce una sorta di distorsione: il loro essere
borderline diventa trendy.
E i vari capitoli delle loro bravate, con successive riabilitazioni,
si trasformano in una sorta di incessante reality show
globale.
Certo,
in anni nemmeno troppo lontani ci sono stati fenomeni ancora più
estremi.
Come quello di Drew Barrymore, che poco dopo aver deliziato il mondo
come mini-protagonista di E.T. è diventata un'alcolista bambina.
Ma lei ce l'ha fatta, ha vinto il suo problema, è tornata
nell'Olimpo hollywoodiano.
Ma per riuscirci, è stata lontana dai riflettori per anni:
cosa che Lindsay e co. non sembrano avere intenzione di fare.