Che cosa succede nel cuore di una donna quando
lenergia vitale della natura risveglia tutte le cose create e
sembra pulsarle in petto con una forza incontrollabile, tanto più
se nel fiore degli anni, tanto più se al fiore manca la terra,
la luce, il calore e il respiro?
Sono una giovane donna detenuta da tempo sufficiente per saper descrivere
la sensazione di forte scompenso interiore che procura la vita carceraria.
Tutta la femminilità che ogni donna conserva nel proprio
essere, tutte le sue naturali inclinazioni allespressione di se
stessa come figlia, sorella, madre, amica, compagna o, molto più
semplicemente donna, sono ingabbiate insieme al suo corpo, dentro muri
grigi e sbarre di ferro sempre e continuamente assoggettate alla volontà
altrui.
In
questi primi giorni di primavera una forte nostalgia stringe il
mio cuore.
Nostalgia di tutto un mondo fatto di persone e circostanze, di spazi
e tempi che non appartengono alla routine e alla noia di una realtà
così rigidamente controllata.
Ogni iniziativa personale e spontanea si realizza solo attraverso
un percorso fatto di richieste, autorizzazioni e ubbidienza, dal
farsi la doccia in poi. |
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Ognuna
deve essere al suo posto, nel momento previsto, per non creare caos,
altrimenti occorre segnalare sempre i propri spostamenti e, soprattutto,
essere autorizzati a compierli.
Se non ci si rassegna allidea di non essere più di se stessi,
si rischia di impazzire. Allora molte di noi cominciano a riempire il
buco del cuore con grande quantità di cibo con linevitabile
conseguenza di ingrassare a vista docchio.
Le più fortunate per effetto dellesaurimento nervoso dimagriscono
oltre misura, in ogni caso ci si imbruttisce.
E più si imbruttisce, più ci si deprime, perché
lunica persona che ci è davvero familiare ha perso le proprie
fattezze e le proprie sembianze.
I lineamenti del viso cambiano, la pelle ingrigisce, persino le mulatte
e le donne di colore sbiadiscono.
Manca il sole e laria ai nostri corpi, quanto il calore degli
affetti ai nostri cuori.