da
la Repubblica
Roma,
24 giugno 2008
La
Banda della Magliana, Emanuela Orlandi, lo Ior, la droga e la prostituzione,
la verità sui misteri d'Italia nelle parole della ex del
calciatore Bruno Giordano (con lui nella foto
il giorno del loro matrimonio)
"Mi dava tanta di quella cocaina, per contare i soldi dovevo
fare tutti i mazzetti e mi ricordo che contò un miliardo
e il giorno dopo lo portammo su a Marcinkus"
Una
vita pericolosa quella di Sabrina Minardi, negli anni ruggenti della
mala romana, quelli immortalati in 'Romanzo criminale'.
Lei era la donna di uno dei boss della Banda della Magliana.
Di quel 'Renatino' De Pedis che dopo esser stato assassinato il
2 febbraio 1990 in un agguato a Roma neipressi di Campo de' Fiori,
venne seppellito seppellito nella basilica romana di Sant'Apollinare,
con grande sdegno di tanti fedeli.
Ma il sarcofago è ancora lì. (nella
foto a fianco la tomba di Renatino nella cripta di Sant'Apolinare,
p.za Navona, Roma)
Emanuela
Orlandi venne rapita il 22 giugno 1983, Sabrina all'epoca aveva
23 anni.
Per dieci anni è stata con Renatino. (foto
sotto )
Davanti le sono passati fiumi di soldi, droga, e, stando ai suoi
racconti, una bella fetta dei misteri d'Italia: "Mi ricordo
che una volta - ha raccontato ai magistrati - Renato portava sempre
delle grosse borse di soldi a casa.
Sa, le borse di Vuitton, quelle con la cerniera sopra.
Mi dava tanta di quella cocaina, per contare i soldi dovevo fare
tutti i mazzetti e mi ricordo che contò un miliardo e il
giorno dopo lo portammo su a Marcinkus", ovvero al numero uno
dello Ior, la banca del Vaticano, una banca senza sportelli dall'immenso
potere finanziario, ramificata anche nel settore privato.
All'inizio
degli anni ottanta, il nome di Marcinkus fu collegato a scandali
finanziari come il crack del Banco Ambrosiano di Roberto
Calvi.
Il nome del monsignore è stato accostato anche a personaggi
discussi come Michele Sindona o il "venerabile maestro"
della P2, Licio Gelli.
Poi
le cene a casa di Andreotti.
"Renato ricercato, siamo andati su ... eh ... accoglienza al
massimo ... c'era pure la signora ...la moglie ... una donnetta
caruccia ... ovviamente davanti non parlavano di niente".
La donna, che è anche stata la moglie dell'ex calciatore
Bruno Giordano, ha già raccontato nel novembre del 2006 una
parte della sua verità a ''Chi l'ha visto?''.
''Una volta - ha raccontato nell'intervista - mi ha dato una borsa
piena di soldi, saranno stati più di cento milioni, e mi
ha detto: vai e spendili tutti.
Mi trattava come una principessa e mi diceva di stare attenta perché
i poliziotti avrebbero potuto seguire me e arrivare a lui. E così
è stato''.
Il
14 marzo scorso, avrebbe deciso di raccontare tutto sul sequestro
di Emanuela Orlandi.
La molla sarebbe scattata dopo aver sentito, l'intervento nel programma
'Chi l'ha visto' di Antonio Mancini, uno dei pentiti della Banda
della Magliana.
Le parole di Mancini (il quale, ascoltando una telefonata anonima
giunta in redazione, disse "Riconosco la voce di 'Mario', è
di un killer al servizio di De Pedis") avrebbero scosso
la donna al punto da incontrare i magistrati della procura di Roma
e la polizia per riferire loro quanto fosse a sua conoscenza.
Nel
1994 Sabrina Minardi venne rinviata a giudizio dal sostituto procuratore
della Repubblica di Prato, Pietro Lamberti, con l'accusa di associazione
per delinquere finalizzata all'induzione e allo sfruttamento aggravato
della prostituzione.
Le indagini presero il via nel 1991 quando la polizia scoprì
in città due case di appuntamento frequentate da tre prostitute
brasiliane e altrettante colombiane.
Oggi
Sabrina Minardi si trova in una comunità terapeutica in Trentino.
Poche settimane fa, la sua famiglia è tornata all'attenzione
della cronaca perché la figlia, Valentina Giordano, fu protagonista,
insieme al fidanzato Stefano Lucidi, del tragico incidente sulla
Nomentana in cui morirono Alessio Giuliani e la sua ragazza Flaminia
Giordani.
"Tentarono
di rapire mia figlia - ha raccontato ai magistrati -, chiamai immediatamente
Renato e mi disse 'se ti sei scordata quello che hai visto non succederà
niente a tua figlia'.
In effetti, fino a oggi non le è successo nulla" però
"ho un po' di timore, perché è vero che Renato
è morto, ma ci sono altre persone...".