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CARCERI: A BOLLATE IL PRIMO IMPIANTO PER RIFIUTI TECNOLOGICI
ANSA
900 detenuti-lavoratori a dipendenze di ditte esterne
Firenze: l’Agricoltura sociale… dalle carceri a "Terra Futura"
Giustizia: Garavaglia (Pdl); lavoro detenuti deve costare meno
Saluzzo: inaugurato il "micro-birrificio" del carcere Morandi
Targato CN
Laboratorio di gelati e fattoria inaugurati ad Opera
16/07/08
La ora di libertà. Le poesie di Faber sulle magliette create dai detenuti
Giuseppe Filetto
Lavoro, escluso dalla graduatoria. Si dà fuoco in piazza Navona
09/06/08
Made in carcere Borse e magliette, ecco le griffe dei detenuti
Antonella Gaeta
Lavoro-detenuti, polemica tra Provincia e Comune
28/05/08
Anche l’Onu e l’UE si interessano alla pasticceria del carcere
22/05/08
Artigianato prodotto dalle donne in carcere: arriva la 'detenzione produttiva'
14/05/08
Il 14 maggio sfilata a San Vittore
Valentina Madella
Io ex detenuto in cerca di lavoro
Riccardo Bocca
La seconda vita degli ex terroristi; siamo soli e precari
Piero Colaprico
Milly Moratti regala al sindaco di Liverpool una borsa fatta a San Vittore in Consiglio comunale
10/03/08
Taralli prodotti dai detenuti di Trani
17/03/08
Ritenuta fiscale per le borse lavoro dei detenuti
Ag. Entrate
Sfilano principesse e bimbi già grandi
21/01/08
I miei dipendenti sono pagati ma non riesco a farli lavorare
08/01/08
Chef eretici
Paola De Carolis
Semilibero perde il lavoro e s'impicca
23/10/07
A Opera una gelateria dei carcerati
19/10/07
La giostra della libertà
Emilia Patruno
Ventimila detenuti polacchi costruiranno strade e stadi
Gian Piero Scevola
Con Alice, San Vittore è di moda
Serenella Forlani
Quando una griffe cambia la vita, anche in carcere
08/05/07
Il call center di San Vittore
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Presentazione del primo libro, 'Dentro... le storie',
07/05/07
"CDSB-Codiceasbarre" rende libera la creatività
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Vallette spa
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Una coperativa di catering a Bollate, un ristorante a Volterra, in cucina in scena i detenuti
13/04/07
Progetto: 'Il lavoro nell'inclusione sociale dei detenuti beneficiari dell'indulto'
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Giustizia: An; 'lavori forzati' per i detenuti, o niente benefici
06/03/07
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Guido Conti
A Bollate i cavalli vanno in prigione
27/02/07
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13/06/06
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07/05/06
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Detenuti 'restauratori' d'auto d'epoca
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Detenuti al lavoro in Italia
06/04
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Attività e laboratori per i detenuti casa circondariale
17/12/05
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Il carcere azienda dove i detenuti diventano impiegati
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Regione Sardegna, progetti formativi per i detenuti
01/10/05
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Iqbal, assassinato a dodici anni perché difendeva i bambini sfruttati
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Getronics: Anche i detenuti vengono sfruttati in nome del profitto...
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Il biologico torna in carcere
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I detenuti: fateci lavorare
17/10/04
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06/09/04
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06/08/04
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Milano: PC usati o rotti, i detenuti di Bollate li riciclano
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Convenzione per il rinserimento dei detenuti tramite il lavoro
01/07/04
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14/06/04
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Basta con lo sfruttamento
04/05/04
Accordo tra Ministero e Camera del Commercio per lavoro ai detenuti
31/3/04
Unioncamere: accordo con il Ministero della Giustizia per il lavoro ai detenuti
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La situazione del lavoro in carcere
28/02/04
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27/02/04
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26/02/04
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18/02/04
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12/02/04
Si chiama Fuggiasco il vino dei detenuti
09/02/04
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02/01/04
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21/01/04
Scommessa accettata
Francesco Ghelardini
Telecom apre un Call Center a San Vittore
26/11/03
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30/11/03
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09/10/03
Un tempo da ritrovare
28/09/03
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Carcere e lavoro, un tema per sfidare l'indifferenza
23/09/03
Detenuti a pulire i fiumi e l’esercito a controllare
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09/09/03
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Per Antigone l'aumento del lavoro tra i detenuti è irrisorio
17/07/03
Cresce il lavoro dietro le sbarre? Secondo il DAP si'
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Telelavoro a San Vittore
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Temi - Il lavoro
Un carcere a cielo aperto
06/09/04

da Redattore sociale
Isola di Gorgona (LI), 6 settembre 2004

''Un carcere a cielo aperto'': l'esperienza e le prospettive del penitenziario sull’isola di Gorgona, dove circa 40 detenuti sono impegnati in agricoltura, pastorizia, apicoltura, allevamento di specie marine pregiate


Un’estensione che non raggiunge i tre chilometri quadrati, 200 ettari di macchia mediterranea.
A 18 miglia da Livorno spunta dal mare come uno scoglio l’isola di Gorgona, la più piccola dell’arcipelago toscano. Gorgona è colonia penale agricola dal 1869.
Oggi non più di 40 detenuti occupano il “carcere a cielo aperto”, e sono davvero protagonisti e testimoni di un’esperienza – se così si può chiamare la detenzione – unica e senza dubbio significativa.

Gli ospiti di questo penitenziario non vivono in cella, hanno l’opportunità straordinaria di trascorrere le giornate tra i campi e tra gli animali.
Lavorano, vengono retribuiti – e mandano così denaro alle famiglie – garantiscono la vita dell’isola provvedendo al proprio sostentamento e a quello degli agenti di Polizia penitenziaria e personale del Ministero della Giustizia, poco meno di cento persone.
Lavorare qui significa allevare animali – mucche, pecore, galline – ricavare il latte e produrre formaggi, curare cavalli da lavoro e maiali.
La conformazione montuosa e scoscesa del territorio ha reso necessari terrazzamenti che ospitano distese di viti, olivi, piante officinali per cui è stato costruito un laboratorio.
I detenuti si occupano anche di apicoltura, curano le delicate fasi dell’acquacoltura che consente l’allevamento di orate, spigole, ombrine (e a questo proposito è stata presentata proprio sull’isola una proposta di legge per la regolamentazione dell’acquacoltura biologica). Nel cortile che ospita la sezione “Le Capanne” – dove la maggioranza dei detenuti ha le proprie celle – c’è una grande voliera che accoglie varie specie di uccelli.
Bisogna costruire e mantenere le gabbie, pensare all’alimentazione e alla pulizia.

Lavorare qui vuol dire specializzarsi in un’attività, dividersi le mansioni ma essere pronti all’occorrenza anche a fare quello di cui c’è bisogno.
Questi detenuti sono uomini in maggioranza intorno ai 35 anni, quasi tutti in possesso della licenza media, qualcuno è straniero.
Hanno tutti da scontare un residuo di pena non superiore ai 10 anni – limite necessario per essere trasferiti qui – godono di una buona salute e sono svincolati da legami con la criminalità organizzata.
Per loro come per ogni detenuto rimane il problema di trovare un ruolo e un posto nella vita fuori, una volta scontata la pena.
Ma gli ospiti di Gorgona hanno in più la reale possibilità di vivere il carcere non solo come una punizione, di vedere i frutti di un lavoro che impegna e stanca, e che consente di esprimere creatività, di dare un senso alle giornate, di sentirsi forse meno reclusi.
E di acquisire così strumenti, conoscenze, esperienze che possono essere preziose per un futuro migliore.
Nei primi mesi di questo anno due fatti delittuosi – a conferma di quanto sia comunque difficile gestire i rapporti umani e incanalare lo sfogo delle tensioni – hanno messo in crisi le attività e la sopravvivenza del carcere.

Circa 70 detenuti – degli oltre 100 che occupavano il penitenziario – sono stati trasferiti alle strutture di Livorno, il direttore è stato temporaneamente sospeso dall’incarico. Subito dopo i fatti e durante lo svolgimento delle indagini le attività sull’isola sono proseguite grazie all’impegno degli agenti di polizia penitenziaria.
Ora i detenuti hanno ripreso a lavorare, qualche settimana fa sono arrivati 10 nuovi ospiti, ma il numero limitato di presenze non consente di mantenere in vita ogni attività.

Il futuro di Gorgona – la possibilità di realizzare progetti nuovi, ampliare le iniziative – è strettamente legato proprio alla presenza sull’isola di manodopera sufficiente per portare avanti il lavoro e garantire capacità produttiva.
Forse indicazioni più precise si avranno dal Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Massimo De Pascalis, che nella giornata di oggi dovrebbe recarsi sull’isola e che nei mesi scorsi aveva sostenuto la presentazione del progetto “Educazione alla sostenibilità e comunità penitenziaria”, finanziato dalla Comunità Europea e promosso da Ministero della Giustizia, Regione Toscana, Arpat.
L’idea centrale sarebbe quella di consentire sull’isola flussi programmati di turisti a numero chiuso, pensando ad attività gestite da cooperative sociali in cui siano impiegati i detenuti, parallelamente alle mansioni che svolgono ogni giorno.