da
www.Antiphishing.it
Washington, 18 gennaio 2006
Il
Congresso degli Stati Uniti d'America ha trasformato in legge il
Violence Against Women and Deparment of Justice Reauthorization
Act del 2005, in base al quale chi invia messaggi molesti e
fastidiosi sul web o tremite e-mail senza dichiarare la propria
identità reale verrà punito con la reclusione fino
a due anni.
In
sostanza, secondo la ratio di questa legge, la condotta di chi usi
la rete Internet in anonimato, con la intenzione di molestare, abusare
e dar fastidio a un altro navigatore integra ora gli estremi di
un reato federale creato ad hoc per le telecomunicazioni.
Questa
norma si è immediatamente prestata a valutazioni contrastanti.
Secondo
alcuni la norma di legge potrebbe costituire senz'altro da deterrente
contro le innumerevoli forme di comunicazioni non desiderate che
sempre più si moltiplicano in rete.
Mentre
altri sostengono come, in realtà, la disposizione sia troppo
vaga per poter essere applicata.
Il
termine inglese ' annoy ' utilizzato dal legislatore americano,
infatti, ha una gamma di significati troppo vasta che si presta
spesso ad interpretazioni soggettive.
Cià
che può dar fastidio a una persona può non farlo a
un'altra.
Così
si è espressa Mary Johnson, consulente legale della ACLU
(American Civil Liberties Union).