| Vent'anni fa moriva Enzo Tortora |
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18/05/08
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da
Ansa
Roma, 18 maggio 2008
Venti
anni fa moriva Enzo Tortora, uno dei padri della televisione italiana.
Chi dice Enzo Tortora oggi, dice 'Campanile sera', 'Portobello',
'Italia parla', ma anche giornalismo, radio, spettacolo, nuovo linguaggio
televisivo, e 'giustizia ingiusta'.
Agli
inizi degli anni Ottanta Enzo Tortora era la televisione: il suo
programma era visto da un numero impressionante di persone.
Si parlava, in quei tempi ancora senza Auditel, di picchi
di 28 milioni di telespettatori: col suo perbenismo borghese Tortora
'entrava' nelle case di mezza Italia.
Ma all'alba del 17 giugno 1983, sulla base delle accuse di un pentito
della camorra, viene arrestato.
'Enzo Tortora è stato arrestato in uno dei più lussuosi
alberghi romani, il Plaza, nell'ordine di cattura si parla
di traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico'.
Con queste parole del Tg2, quel giorno, l'Italia segue le immagini
che mostrano il celebre presentatore in manette. Tortora sconterà
sette mesi di carcere e inizierà un lungo e travagliato iter
processuale, un vero e proprio calvario che lo porterà a
impegnortoraarsi in politica e per la difesa dei diritti umani: 'Io sono
qui, e lo so anche, per parlare per conto di quelli che parlare
non possono, e sono molti, e sono troppi, sarò qui, resterò
qui, anche per loro'.
Il 17 giugno 1987, Enzo Tortora verrà definitivamente assolto
dalla Corte di Cassazione.
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