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Temi - Il trattamento
| Prosegue lo sciopero della fame di oltre 700 ergastolani |
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03/12/07
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Roma,
3 dicembre 2007
Prosegue
nelle carceri italiane lo sciopero della fame dei condannati all'ergastolo
iniziato il primo dicembre.
Sono oltre 700 i detenuti che aderiscono a questa forma di protesta
indetta ad oltranza per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'abolizione
del 'fine pena mai'.
L'iniziativa è partita dal carcere di Spoleto e tramite le
reti associative si è diffusa in più di 50 istituti
di pena.
A Spoleto è detenuto Carmelo Musumeci, un ergastolano non
nuovo a iniziative clamorose, come la sua protesta nel 2006 per
essere trasferito dal carcere di Nuoro e poter continuare gli studi
all'Università di Firenze e, ancor prima, nel 2005, il suo
ricorso alla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo che
portò alla condanna dell'Italia su l'applicazione del 41
bis.
"Da sempre riteniamo che l'ergastolo sia una pena da abolire
- dice il presidente dell'Associazione Antigone, Patrizio Gonnella
- e per questo siamo solidali con chi in modo pacifico anche all'interno
del carcere chiede sia cancellato il "fine pena maì".
Una modifica questa contenuta nella bozza di riforma del codice
penale redatta Giuliano Pisapia.
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