da Apcom
Roma,
11 maggio 2004
Seicentoundici
detenuti sottoposti al regime del 41 bis "sono un po troppi:
il numero ideale sarebbe intorno a 500, per far sì che, più ristretto,
listituto sia più efficace".
Lo ha affermato il direttore
generale del Dap Giovanni Tinebra ascoltato oggi in unaudizione parzialmente
secretata dalla commissione parlamentare antimafia.
Le
dichiarazioni di Tinebra facevano riferimento alle capacità organizzative
degli istituti di pena.
Sono "13" complessivamente quelli in cui
sono detenute persone sottoposte al regime del carcere duro. "Gli istituti
vanno bene", ha detto Tinebra.
Il fatto che i 41 bis siano distribuiti
in vari istituti "serve a fornire garanzie in più per la tenuta dellistituto
stesso", in quanto è necessario "creare nuclei nutriti, ma non
eccessivamente numerosi, che ci consentano di porre un riparo alle incursioni
esterne".
Tinebra
ha fornito i dati delle revoche dei 41 bis nel primo quadrimestre del 2003
e nello stesso periodo del 2004: lanno scorso erano state disposte "30"
revoche, questanno si è a quota "12".
Un risultato,
ha spiegato, frutto del lavoro che il Dap ha "iniziato già a luglio
del 2003", subito dopo lallarme sul consistente numero di revoche accordate.