| La strana coppia |
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Piero Colaprico
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Milano,
13 aprile 2005
I due sono il contrario dei luoghi comuni geografici e sociologici.

Sono sinceri e quando incontrano il pubblico ce la mettono tutta,
ma Luigi Pagano (nella foto a fianco), responsabile delle carceri
in Lombardia, e Luciano Lutring, pittore ed ex "solista del
mitra", restano due eccentrici.
Il secondo è uno dei lombardi che ha meno amato il lavoro
in vita sua, se così si può dire.
Ha un gusto speciale per stare all'aria aperta e per le battute,
per stare con gli amici e "dimenticare" le difficoltà
della vita.
Ha cominciato nel dopoguerra con una macchinona americana che riempiva
di polli razziati nelle campagne, è diventato ladro, è
entrato nella ligera, la malavita milanese, è diventato rapinatore
e - un'estate - divenne una celebrità della cronaca nera
quando Arnaldino Giuliani, cronista appassionato di nera del "Corriere",
e l'allora capo cronista Franco Di Bella lo lanciarono in un titolone
come "solista del mitra". 
Siccome non lo prendevano, siccome scappava, siccome aveva donne
diciamo pure appariscenti, siccome lo catturarono poi in Francia
dopo una sparatoria in cui venne gravemente ferito, gli articoli
dei quotidiani diventarono le copertine dei settimanali popolari.
È la dimostrazione che il lupo perde il vizio ma non il pelo:
non ha rinnegato il passato, ma non ha più commesso un crimine.
Campa con i quadri e, da un po', anche grazie alla televisione,
l'ultimo dei media ad aver capito la valenza del vecchio
Luciano (nella foto con le figlie), alto, stazza forte, riccioli
fuorimoda, faccia di chi ha vissuto lontano dai truccatori.
L'altro, l'ex direttore di San Vittore, è uno dei napoletani
più malinconici che si possano incontrare e il dipendente
statale tra i meno pigri della pianura padana.
Simpatico, battutista e anche sassofonista, eterno aspirante calciatore
nelle partite di beneficenza (i detenuti lo mettevano in squadra
solo per evitare che fosse troppo triste per l'esclusione), da anni
va ripetendo una slogan: "la sicurezza dei cittadini passa
dal trattamento dei detenuti", e cioè se le carceri
restituiscono una persona migliore, con un lavoro, anche le strade
saranno meno pericolose.
"La strana coppia" s'incontra faccia a faccia per la prima
volta in vita sua.
Lutring, infatti, ha lasciato quelle che si chiamavano le "patrie
galere" il 27 marzo 1977, graziato dal presidente della Repubblica
Leone.
Pagano solo quattro anni dopo, da giovane vicedirettore, cominciava
le esperienze davvero difficili: venne mandato a Bad 'e Carros,
il supercarcere di Nuoro, dove ammazzarono Francis Turatello, detto
Faccia d'Angelo.
Questa sera, in via Arese 5, alle 21, i due si trovano all"Artandgallery",
sotto il titolo "Guardie e ladri", nell'ambito della mostra
"paura" curata da Manuela Gandini.
"Ci sono stato diverse volte, è un posto che funziona
e una sera ho fatto un dibattito con il giallista Pinketts.
Lutring invece - dice Pagano - non l'ho mai incontrato, era già
...rieducato".
Lutring, ieri a Cremona, stasera al dibattito milanese, giovedì
alla "Sette" per "Markette", non si scompone:
"Diciamo che considero Pagano un buon albergatore".
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