da
La Repubblica di Franco Montini
Roma, 25 maggio 2005
Il regista
Costantini: "E' l'epopea di una banda unica"
Le
più clamorose vicende criminali romane, accadute nell'arco di una quindicina
d'anni, dal '75 al '91 rivivono in un film.
E' Fatti della banda della
Magliana, di Daniele Costantini, nato da una lunga ricerca compiuta sugli
atti istruttori del processo.
L'obiettivo principale del film - afferma il
regista - è quello di rappresentare, anche se in negativo, l'epopea di
una banda unica nel suo genere.
Unica, oltre che per la sua notevole rilevanza
criminale, per il suo carattere esternamente romano, fatto di una strana mescolanza
di indolenza e ferocia, ironia e spietatezza, di fantasia e rozzezza, di approssimazione
e determinazione. Nelle vicende della banda della Magliana si intrecciano interessi
mafiosi e servizi deviati, politica e finanza, terrorismo nero e massoneria, e
non è certo un caso che, oltre al film di Costantini, che sarà nei
cinema da venerdì, anche Michele Placido si è dedicato allo stesso
argomento con un'altra pellicola intitolata Romanzo criminale dall'omonimo
romanzo di Giancarlo De Cataldo, che con un ricchissimo cast: Stefano Accorsi,
Claudio Santamaria, Pier Francesco Favino, Kim Rossi Steward, uscirà in
autunno.
A
proposito di cast, Costantino ha puntato su una scelta agli antipodi: ha scelto
quattro attori professionisti (Francesco Pannofino, Roberto Brunetti, Fabio Grossi,
Francesco Dominedo), attorniati da una ventina di detenuti di Rebibbia. Fatti
della banda della Magliana è stato infatti interamente girato in alta
definizione con un piccolo budget per tre settimane, all'interno del carcere
romano, dove si immagina che, davanti a un magistrato, i protagonisti del clan
criminale si confessino e propongano la propria verità nel tentativo di
scagionare le personali responsabilità.
Il set del film è
stato realizzato con il contributo del reparto falegnameria di Rebibbia, grazie
alla disponibilità della Direzione dell'istituto penitenziario.
Ed
è proprio per questo motivo che, prima di arrivare in sala, il film avrà
un'anteprima in programma questa mattina all'interno di Rebibbia.
Saranno
i detenuti i primi spettatori del film.