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Temi - Vivere dentro
| Mastella ai volontari: 'Senza di voi lo Stato non ce la fa' |
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16/12/06
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da
Ansa
Roma, 14 dicembre 2006
«Senza
di voi lo Stato da solo non ce la farebbe».
Ai volontari in carcere della Caritas il ministro della Giustizia
Clemente Mastella porta il suo ringraziamento.
«Per la parte laica vi ringrazio io da Guardasigilli, per
il resto lo farà qualcun altro nell' aldilà»,
dice nell'affollata sala dell'Istituto Suore adoratrici, mentre
accanto a lui il cappellano di Rebibbia, don Sandro Spriano, lo
sollecita ad anticipare le novità sulle pene alternative
al carcere allo studio del ministero.
Dal mondo del volontariato arriva la richiesta di un maggiore coinvolgimento,
per dare suggerimenti e indicazioni ai giuristi che sono alle prese
con la riforma dei codici penale e di procedura penale.
Mastella non si sottrae: «Da parte mia c'è la piena
disponibilità.
Cercheremo di valutare le vostre indicazioni», assicura. Accolto
da un lungo applauso, Mastella torna sulle polemiche del dopo-indulto
e ringrazia i volontari perchè - dice - «non siete
tra coloro che mostrano insofferenza per chi è sofferente».
Dalla sala si leva la voce di Giuliana Ceccarelli, madre di Mario,
morto a 34 anni dopo averne trascorsi 10 a Rebibbia per reati di
droga e furto: «Per quattro anni mio figlio ha detto che stava
male e nessuno gli ha creduto. Lo curavano con il valium,
poi l'hanno portato in ospedale e hanno scoperto che aveva la sclerosi
multipla all'ultimo stadio.
La sanità nelle carceri - accusa - è uno schifo».
«Il problema sanitario esiste - risponde Mastella -, così
come c'è una qualche diffidenza nei confronti dei detenuti,
come se dicessero solo bugie. Voi volontari potete invece fare da
filtro e da tramite per capire e segnalare determinate situazioni.
Il vostro è un apporto calorico, capace di abbattere le distanze
tra l'interno e l'esterno, nella direzione di un umanesimo carcerario».
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