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Temi - Vivere dentro
| Diversi a volte immersi nei loro 'versi' |
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Gruppo lavoro VI Reparto S. Vittore
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da il Giorno di "Gruppo di lavoro del VI reparto di
San Vittore"*
Milano, 15 marzo 2007
Quando
un transessuale o un dichiarato gay viene arrestato e portato alla
Casa Circondariale di San Vittore, è assegnato
ad una sezione del Sesto Reparto secondo piano, dove sono reclusi
detenuti imputati di reati particolarmente pesanti e
quindi separati dal resto della popolazione carceraria.
Si viene così a determinare una situazione paradossale, i
transessuali e i gay dichiarati, per essere altro, sono
tre volte separati: dalla società in quanto reclusi, dai
reclusi
in quanto diversi e infine messi in celle isolate tra detenuti isolati.
Esistono inoltre altre barriere così come in tutti gli altri
reparti del carcere, sono presenti, infatti, reclusi che provengono
dai più disparati Paesi del globo.
Nonostante questa situazione, per chi è disponibile, si possono
attraversare le frontiere e conoscere gli altri con laccortezza
del rispetto delle regole del Reparto.
Uno dei passaporti per attraversare questi confini è rappresentato
dallofferta di attività culturali e formative.
I corsi scolastici, il cineforum, i diversi incontri organizzati
dalle associazioni di volontariato sono aperti a tutti senza
differenze.
La partecipazione a questi momenti collettivi permette, anche
se provvisoriamente, di abbattere le barriere.
Circola così la diversità culturale, la
solidarietà, il rispetto reciproco e la voglia di conoscersi
che permettono di trasformare una comunità con regole molto
stringenti in un piccolo mondo di colori.
*detenuti
protetti
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