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peacereporter.it
3 febbraio 2005Israele-Palestina
Il
28 Shaul Mofaz, ministro della Difesa israeliano, ha ordinato ai militari di cessare
le operazioni nelle zone della Striscia di Gaza dove si sono schierate le forze
armate palestinesi.
Un altro segnale positivo della ripresa del dialogo tra
Israele e Palestina.
Lo stesso giorno viene rilasciato Jihad Maassimi, elemento
di spicco delle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, arrestato la settimana prima a
Nablus. Il rilascio rientra in un quadro più grande di accordi sui prigionieri
politici palestinesi in Israele.
Il 30, a Gerusalemme, 130 mila persone hanno
manifestato contro il governo Sharon e il suo piano di disimpegno dalla Striscia
di Gaza.
Ad opporsi allo sgombero degli insediamenti ebraici nei Territori
Occupati sono soprattutto i coloni, la destra israeliana e una parte del clero
religioso ebraico.
Il 31 Abu Mazen ha incontrato i leader di Hamas e Hezbollah,
ma l'incontro non ha dato i risultati sperati e le due organizzazioni non hanno
preso impegni ufficiali sulla fine della lotta armata.
Il 2 il ministro della
Difesa d'Israele Shaul Mofaz e Mohammed Dahlan, ex capo della sicurezza palestinese,
nell'ambito della rinnovata collaborazione tra israeliani e palestinesi seguita
all'elezione di Abu Mazen, hanno annunciato la nascita di una commissione congiunta
che esaminerà i casi dei palestinesi ricercati. Dal settembre del 2000,
data d'inizio della Seconda Intifada, sono morti 3663 palestinesi e 981 israeliani.
Iraq
Il 28, a Baghdad, a causa dell'esplosione di un'autobomba
sono morti 4 civili iracheni.
Il 29 vengono arrestati Saleh Salman Idris Matar
al-Loheibi, Ali Hammad Yassin al-Izzawi e Anad Mohammed hamid al-Qas.
I tre uomini sono ritenuti luogotenenti di al-Zarqawi e, secondo le autorità
irachene, la loro cattura avvicina il momento dell'arresto di al-Zarqawi.
Il 30 è la giornata del voto per gli iracheni in patria e per quelli che
vivono in 14 paesi all'estero.
Una persona è morta e altre due sono
rimaste ferite per l'esplosione di un'autobomba a un check-point a Baghdad. Nel
giorno delle elezioni sono stati 13 gli attentati suicidi in tutto il Paese e
almeno 35 le esplosioni in Iraq.
Il bilancio della giornata del voto parla
di 36 morti tra i civili e almeno 100 feriti. Sono 10 i militari britannici morti.
Volavano con un c-130 quando un razzo anti-aereo ha colpito il loro apparecchio.
Secondo gli organizzatori delle elezioni ha votato una percentuale tra il
60 e il 75 per cento degli aventi diritto, ma per i risultati ufficiali bisognerà
aspettare almeno 10 giorni.
Il 31, a seguito di una rivolta nel carcere di
Camp Bitta, i militari Usa hanno ucciso 4 detenuti iracheni. Il 2 i sunniti denunciano
l'irregolarità delle elezioni e annunciano il proseguire delle violenze.
Lo stesso giorno, a Kirkurk, sono assassinati 12 soldati iracheni.
Dallinizio
del conflitto, sono 1.608 i militari morti e 17842 le vittime civili stimate.
Zimbabwe
127 detenuti di un carcere nella città di Bulawayo
sono morti per il sovraffollamento delle celle.
Lo ha reso noto l'organizzazione
Law Society of Zimbabwe, che ha condotto uno studio sulle prigioni del Paese.
Secondo l'organizzazione, nel carcere di Khami, costruito per ospitare 650 persone
sarebbero quasi 1200 i detenuti.
Il
sovraffollamento nelle carceri e le pessime condizioni igieniche in cui sono costretti
i detenuti sarebbe la causa di numerose malattie, tra cui la tubercolosi e la
scabbia.
Tutte le vittime sarebbero morte lo scorso anno, ma la notizia è
trapelata solo ora.
Kenya
18 persone sono morte nelle ultime
due settimane nella Rift Valley per quella che si potrebbe definire una vera e
propria guerra dellacqua tra Maasai e Kikuyu nella regione.
Allorigine
degli scontri che hanno generato la lunga serie di ritorsioni ci sarebbe la decisione
di un agricoltore Kikuyu di deviare il corso di un fiume per irrigare il proprio
campo. Questo ha scatenato lira dei pastori Maasai, che lamentano di non
poter far abbeverare il proprio bestiame.
Colombia
Il 29 gennaio, nel Caño Seco, nella zona del Curvaeadó,
i paramilitari hanno assassinato Pedro Murillo, leader di una comunità
contadina.
Il
1 febbraio, un attacco a sorpresa delle Farc contro un reparto di fanti di Marina
sul litorale del Pacifico, nel dipartimento meridionale del Nariño, ha
provocato 15 morti e 25 feriti.
Il 2 un altro attacco delle Farc, nella provincia
meridionale del Putomayo, ha causato la morte di 8 soldati.
Negli scontri
è morto anche un civile.
Filippine
Il 3 febbraio la polizia ha ucciso 3 presunti membri del New Peoples Army
(NPA) nella città costiera di Orion. Altri cinque ribelli sarebbero riusciti
a scappare in seguito allo scontro a fuoco.
Il conflitto tra i guerriglieri
comunisti dellNPA, collegato al Partito Comunista delle Filippine (CCP),
e le truppe governative dura dal 1990.
Nepal
Nell'est del Paese, la scorsa settimana i guerriglieri hanno ucciso 23
soldati.
Il 30 gennaio un militare è stato assassinato nel distretto
di Dhanusha, a 250 chilometri da Kathmandu, la capitale. Sempre nell'est del regno
himalayano, il 31 gennaio l'esercito nepalese ha ucciso 14 ribelli maoisti che
avevano attaccato un posto di blocco.
Lo scontro è durato più
di sei ore e si è svolto in un'area remota in mezzo alla foresta.
Il
primo di febbraio il re Gyanendra ha licenziato il governo e assunto pieni poteri.
E stato proclamato lo stato demergenza e imposto un bando semestrale
di tutti gli articoli critici verso il re. I maoisti hanno ordinato uno sciopero
generale: il dialogo tra i ribelli e il nuovo esecutivo di dieci ministri, scelto
e guidato dallo stesso sovrano, sembra sempre più lontano.
In Nepal
si combatte dal 1996 e finora ci sono state 10.000 vittime.
India
E' di 10 civili uccisi il bilancio degli attacchi compiuti tra il 30 e
il 31 gennaio dai ribelli nel Kashmir Indiano, mentre si stavano svolgendo le
elezioni municipali.
Nella
notte di domenica alcuni separatisti islamici hanno lanciato granate contro una
casa nel distretto meridionale di Doda e causato la morte di 3 fratelli musulmani
(di cui due minorenni) e della loro madre.
Altre due persone sono rimaste
gravemente ferite.
Un altro attacco a una famiglia musulmana da parte di uomini
armati sospettati di essere ribelli separatisti, è avvenuto nel vicino
distretto di Anantnag: il proprietario è rimasto ferito, mentre la moglie
e il figlio hanno perso la vita. Nella capitale del Kashmir Indiano, Srinagar,
i ribelli hanno ucciso anche 1 imprenditore musulmano.
Nella stessa notte
i militari indiani hanno ucciso 3 membri di un gruppo guerrigliero.
I ribelli
hanno dichiarato di voler boicottare il voto perchè secondo loro non rappresenta
un esercizio di autodeterminazione.
Afghanistan
Sembra ormai certo che forze speciali Usa e agenti Cia stiano operando
oltre confine, nella regione pachistana del Sud Waziristan, a fianco dellesercito
locale nella guerra contro le roccaforti dei guerriglieri talebani.
Oltre
a partecipare ai combattimenti, gli uomini Usa passano le coordinate alla propria
artiglieria in Afghanistan per dirigerne i tiri contro gli obiettivi talebani.
Intanto in Afghanistan le mine continuano a uccidere: 16 persone solo questa settimana.
Il 29 gennaio un mezzo dellesercito afgano è saltato su una mina
anticarro a sud di Kandahar, nella zona di confine di Spin Boldak: 9 soldati sono
rimasti uccisi.
Il giorno dopo, nella stessa zona, unaltra mina piazzata
a bordo strada ha fatto esplodere un furgone che trasportava civili, uccidendone
5, tra cui un bambino.
Contemporaneamente, dalla parte opposta dellAfghanistan,
nei pressi di Jalalabad, 2 guerriglieri talebani sono morti mentre piazzavano
una mina, esplosa per errore. Sono 33 i morti dallinizio del 2005: 2 soldati
Usa, 18 soldati afgani e 8 guerriglieri talebani e 5 civili.
Nel 2004 i morti
sono stati 1.124.
Cecenia (Russia)
Il leader degli indipendentisti
ceceni, lex presidente Aslan Maskhadov, ha ordinato a tutti i guerriglieri
ceceni di cessare il fuoco fino al 22 febbraio.
Sembra che anche il sanguinario
Shamil Basayev abbia accettato lo stop alle azioni militari contro i russi.
Un
gesto di buona volontà, dicono i ceceni.
Un
bluff propagandistico secondo i russi.
Nella settimana trascorsa si
è andata aggravando la situazione nei distretti montani del sud-est, dove
lartiglieria russa ha effettuato intensi bombardamenti sulle aree rurali
attorno a Shali e soprattutto attorno a Vedeno.
Molti civili sono rimasti
feriti e molte abitazioni e mezzi sono stati danneggiati.
Inoltre proprio
a Vedeno sono arrivati nei giorni scorsi centinaia di miliziani delle formazioni
cecene kadyrovite filorusse, che hanno effettuato rastrellamenti e azioni di intimidazione
nei confronti della popolazione civile. Sempre in zona, a Nozhai-Yurt, il 27 gennaio
le forze russe hanno attaccato una base della guerriglia uccidendo 6 ribelli.
Il giorno dopo, 9 militari russi sono stati uccisi quando il loro mezzo è
saltato su una bomba telecomandata piazzata dai guerriglieri separatisti a Alkhan-Yurt,
nei pressi di Urus-Martan. Ancora il 2 febbraio, una serie di agguati della guerriglia
nel sud della Cecenia e alla periferia di Grozny ha causato la morte di 6 soldati
russi.
Cabardino-Balcaria
(Russia)
Anche questa piccola repubblica russa confinante con la Cecenia
sta lentamente scivolando in un conflitto tra forze russe e gruppi guerriglieri
indipendentisti di matrice islamica. Dopo gli scontri dell8 gennaio a Nazran,
capitale dellInguscezia, e quelli del 15 gennaio a Makhachkala, capitale
del Daghestan, il 27 gennaio è stata la volta di Nalchik, capitale della
Cabardino-Balcaria.
Centinaia di soldati delle forze speciali russe hanno
ingaggiato una battaglia di cinque ore nel centro della città contro alcuni
militanti del gruppo indipendentista musulmano Yarmuk che si erano asserragliati
in un condominio.
Ledificio è stato preso a cannonate e a colpi
di granata. Sotto le macerie degli appartamenti distrutti sono stati trovati i
cadaveri di 7 ribelli.