da
Panorama di Guido Castellano e Angelo Sica
11 aprile 2005
Molto
spesso, ancora prima che esca, un film può essere trovato
sulle bancarelle a soli 5 euro
Operano nel buio delle sale ad anteprime riservate. Trasformano
le prime visioni in dvd illegali o le diffondono online.
Negli
ultimi mesi è esploso il mercato nero del video, poco costoso
sulle bancarelle e facile da scaricare in rete. Ma i produttori
non stanno a guardare e mettono a punto strategie antiplagio.
Degne del Kgb.
New
York, si sono appena spente le luci del Lincoln Theatre. Vip
e giornalisti sono in fibrillazione per lanteprima mondiale
di Spider-man 2 (e chissà cosa succederà per
il numero 3, in lavorazione).
Nessuno si accorge dei due uomini con i «night vision»,
gli speciali visori notturni dei marine.
«Sono gli angeli custodi dei film» rivela Paulo Simoes,
general manager della Sony pictures releasing, «cercano
di evitare che un pirata, nellombra, registri le immagini
per poi diffonderle illegalmente online».
I ladri
di prime visioni spaventano Hollywood e non è un caso che
i grandi film escano in contemporanea mondiale in un numero di sale
da capogiro: i produttori sanno che oltre il cinquanta per cento
dellincasso arriva nel primo weekend di programmazione.
Poi, vince il plagio.
Così i prossimi filmoni in uscita, dalle Crociate
raccontate da Ridley Scott al nuovo Spielberg e allatteso
King Kong di Peter Jackson usciranno a tappeto nel mondo.
Perché,
una volta rubato in sala, il film segue due percorsi. Viene duplicato
da organizzazioni criminali e distribuito in dvd sulle bancarelle
sottocosto: Million dollar baby, prima ancora di uscire e
ricevere quattro Oscar, poteva già essere comprato a soli
5 euro, oppure scaricato dai network «peer to peer»
(le «istruzioni per luso» nel riquadro sopra),
reti in cui si trovano file di musica, cinema, giochi e software.
Ogni giorno 500 mila titoli vengono scaricati da internet, questo
il recente allarme della Mpaa (Motion picture association of
America), associazione che raggruppa le major.
Un dato che si concretizza in una perdita netta per il mercato mondiale
di oltre 7,7 miliardi di euro lanno.
«Il download di un film da internet è un reato.
E non cosa da poco» spiega il primo dirigente Giovanni Pepe
della Polizia delle comunicazioni Lombardia «si rischiano
da uno a tre anni di reclusione e multe fino a 15 mila euro.
«Molti, proprio perché possono farlo da casa con il
computer, non si rendono conto di violare la legge»
prosegue Pepe. «Oppure lo sanno e tentano di costruire piccoli
business».
È il caso dello studente universitario che duplicava dvd
e li vendeva tramite annunci su newsgroup spedendoli con
pacchi in contrassegno.
«In sei mesi calcoliamo sia riuscito a guadagnare circa 25
mila euro».
E non è un caso isolato.
Nel 2003 sono stati sequestrati 202 mila dvd.
Un anno dopo la cifra si è più che quadruplicata toccando
quota 912 mila.
Ma è solo la punta delliceberg: secondo i dati della
Fapav (Federazione antipirateria audiovisiva) i dischi contraffatti
che circolano in Italia sono tra i 10 e i 12 milioni e la mala del
video lanno scorso ha messo in tasca 350 milioni di euro.
Per
arginare il fenomeno, Aurelio De Laurentiis, produttore italiano
di successo e presidente dellUnps (Unione produttori film),
pensa a unoffensiva drastica.
«Sto considerando lidea di fare uscire contemporaneamente
lo stesso titolo al cinema e in dvd» ha detto.
Escamotage che riduce quella che in gergo i tecnici chiamano
la finestra, ossia lo spazio temporale tra il debutto di un film
e la distribuzione del dvd.
Un po come dire: chi vorrà andare al cinema lo farà,
chi vorrà risparmiare comprerà il dvd e inviterà
gli amici a casa.
Di diverso avviso Paulo Simoes della Sony secondo il quale «la
finestra deve continuare a essere almeno di quattro mesi».
Vero è che le pellicole prodotte e distribuite dal colosso
nipponico hanno un mercato molto più ampio rispetto ai titoli
italiani.
Per Simoes è indispensabile luscita in contemporanea
mondiale.
Il lancio simultaneo prende in contropiede i pirati. «Continueremo
il 29 aprile, data del debutto globale di XXX2», sequel del
reboante sbanca-botteghini con il ruvido Vin Diesel.
«Stessa cosa succederà a maggio 2006 per Da Vinci
Code tratto dal best-seller di Dan Brown.
Parallelamente a questa strategia» rivela Simoes «stiamo
puntando su accorgimenti tecnologici.
Già oggi, ogni pellicola che distribuiamo ha particolari
segni distintivi che solo noi siamo in grado di riconoscere.
In questo modo, quando veniamo in possesso di una copia pirata,
sappiamo anche in quale cinema veniva proiettata, mentre il pirata
la catturava di nascosto.
E quindi capire i punti deboli del sistema».
Oltre
al danno economico cè anche chi guarda alla pirateria
come a un ostacolo culturale.
«Le pellicole italiane stanno diventando sempre più
usa e getta» spiega Davide Rossi, presidente di Univideo,
associazione che raggruppa le principali aziende dellhome
entertainment in Italia.
«Destinate a durare poche settimane al botteghino».
Inoltre le copie illegali «comprate sulle bancarelle sono
di cattiva qualità audio e video» prosegue Rossi.
«Guardare questi film sul monitor di un computer
o sulla tv, uccide la magia che si crea in sala con il buio, lo
schermo grande e il suono avvolgente».
I più tentati dalle sirene della pirateria sono i giovani.
A dimostrarlo unindagine realizzata da Trademark Italia sull'uso
del «peer to peer», condotta su un campione teenager
tra 11 e 18 anni.
Il 45,7 per cento di loro fa uso di file pirata e il 21,2 per cento
scarica musica e film da internet.
Ecco perché associazioni che tutelano il diritto dautore
come Fapav, Bsa e Fpm insieme al ministero dellIstruzione
hanno organizzato per il prossimo maggio incontri con gli studenti
delle superiori di Napoli, Roma, Firenze e Milano.
Insieme a testimonial dello spettacolo, sarà spiegato
il tema della proprietà intellettuale.
Intanto sono già stati inviati a 3 mila istituti superiori
e ai sindaci dei comuni con più di 5 mila abitanti i cd-rom
informativi Copy or love.
Il titolo è lalternativa che si propone allavvio
del cd-rom. Se si sceglie «Copy», dopo pochi istanti,
il menu si cancella e ogni immagine scompare.
Il messaggio è chiaro: chi duplica illegalmente distrugge
ciò che ama, film, musica, software, videogame.
Un clic su «Love», invece, dà vita a Copyright
Angel, il visual del progetto, un personaggio a fumetti che
guida lo studente nel percorso multimediale di sensibilizzazione.
Angel farà capire come chi copia danneggi non solo unindustria
senza volto, ma i creatori e il pubblico stesso.
Negli
Stati Uniti, Hollywood cerca una soluzione legale: una legge federale,
Induce Act, che metta il file sharing sotto il controllo
delle Major.
Non sono daccordo alcuni studiosi doltreoceano secondo
cui il copyright dovrà andare di pari passo con levoluzione
tecnologica.
Pochi mesi fa, infatti, gli scienziati della Caltech hanno messo
a punto un nuovo record di trasmissioni dati: quattro secondi per
scaricare un film.
Per questo è arrivato il momento per lindustria del
cinema di affrontare il cambiamento.
Come la Apple con il suo sito iTunes è riuscita a
vendere in poco più di un anno oltre 300 milioni di canzoni,
anche Hollywood potrebbe rivalutare la rete e trasformarla in una
nuova fonte di business.
Come scaricare i film da internet
I segreti dei programmi per scaricare i film dalla rete
Hanno
nomi curiosi come WinMx, Kazaa, Morpheus, Grokster, eMule.
Sono software gratuiti che si scaricano da internet (per
trovarli basta digitare il loro nome su un motore di ricerca) e
permettono di utilizzare la rete per lo scambio di file.
Il principio è semplice: ognuno mette a disposizione della
comunità di web-naviganti i documenti che ha sul suo hard
disk: film, canzoni, giochi, software.
Una volta lanciato uno dei programmi sopra citati (in Italia il
più cliccato del momento si chiama eMule) compare una semplice
schermata, tipo modulo da compilare.
Si digita nella mascherina il titolo del video o della canzone desiderati
e dopo pochi secondi arriva sul display la lista di tutti
quelli che in rete ne hanno almeno una copia.
A questo punto basta un doppio clic del mouse su uno qualsiasi dei
risultati della ricerca per cominciare a scaricare sul proprio pc.
Nella schermata a fianco si può notare la semplicità
dellinterfaccia duso del programma eMule.
In questo caso, nella casella in alto a sinistra abbiamo digitato
il titolo Million dollar baby.
Nella parte inferiore si possono vedere i primi 15 degli oltre 4
mila siti da cui era possibile scaricare il titolo in alta qualità.
Chi ha una connessione a banda larga in fibra ottica può
entrare in possesso di un film in circa 15 minuti.
Chi ha ladsl impiega tra i 45 e i 60 minuti.