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Thesaurus
- parole scelte
| Il tuo gatto si annoia? Rischi anche il carcere |
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Alessandro Sala
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da
il Corriere della Sera di Alessandro Sala
31 gennaio 2006
La
Gran Bretagna si appresta a varare una legge per il benessere degli
animali. Con regole di condotta specifiche per ogni specie
LONDRA (Regno Unito) - Forse non si arriverà ad insegnare
loro le regole del sudoku, come ironizza la vignetta di Pugh sull'edizione
di lunedì del Times.
Ma l'obbligo di provvedere alla giusta «stimolazione mentale»
dei propri amici a quattro zampe rischia di mettere in crisi più
di uno dei circa dieci milioni di proprietari di gatti del Regno
Unito.
Che presto si vedranno recapitare a casa un nuovo codice di condotta
che imporrà loro una serie di obblighi e di doveri, la disapplicazione
dei quali comporterà denunce penali, multe fino a 20 mila
sterline e, nei casi più gravi, anche il carcere fino a 51
settimane.
(nella
foto: Humphrey il gatto di Tony Blair)
WELFARE PER ANIMALI - Il provvedimento è attualmente allo
studio del Defra (il Department for Environment, Food and Rural
Affairs, vale a dire il ministero dell'ambiente britannico)
ed è il primo di una serie di decaloghi che riguarderanno
via via tutte le specie di animali domestici. Dopo i gatti toccherà
ai cani (8 milioni di proprietari tra i sudditi di Sua Maestà)
e i conigli, che nel Regno Unito sono considerati - da almeno un
milione di persone - validi compagni di vita e non certo pietanze
da accompagnare con funghi o polenta.
I nuovi codici rientrano nelle norme di applicazione della legge
sul benessere degli animali, l'Animal Welfare Bill, attualmente
alle battute finali in parlamento.
Un gatto osserva la neve sulla "veranda" della sua cuccia
a Lublin, in Polonia (Ansa)
IN CASA DOPO CAROSELLO - Il Times ha anticipato alcuni dei
contenuti del decalogo per i gatti che prevede per i proprietari
norme di comportamento molto rigide.
Ad esempio non sarà più possibile dotarsi di uno sportello
basculante sulla porta o sul lucernario per consentire al micio
di andare e venire quando vuole: almeno di notte Fuffy and co. dovranno
essere custoditi in casa.
E questo per proteggere loro stessi ma anche la «fauna selvaggia
locale», presumibilmenete topi e passerotti che attardandosi
per vicoli e tetti dopo il tramonto rischiano di diventare facili
prede.
MAI PIU' IN SOVRAPPESO - Tuttavia, quello alla caccia è riconosciuto
anche come un diritto dei felini che per questo devono essere dotati
di palline e giochi ad hoc che ne stimolino l'indole predatriece,
come ad esempio le canne da pesca: l'inseguimento dell'«esca»
che penzola all'estremità e che il proprietario provvede
a muovere e ad allontanare consente al gatto di mettersi in posizione,
puntare e infine saltare nel tentativo di agguantarla.
Una bella ginnastica, seppure tra le mura di casa.
Del resto tra gli obblighi dei proprietari è stato previsto
anche il controllo della linea del proprio animale: è fatto
divieto assoluto di tenerlo sovrappeso e sarà indispensabile
conoscere il peso forma ideale per ogni fase della sua vita. Un
po' di moto all'inseguimento di pesciolini di gomma, quindi, non
potrà che fargli bene.
PRIVACY E TANA ANTI-BIMBI - Al gatto dovrà poi essere garantita
la giusta privacy: vanno previste nella casa aree sicure
dove si possa nascondere, una sorta di tana (è sufficiente
anche un davanzale sufficientemente alto su cui saltare) per mettersi
al riparo dai bambini troppo irruenti o da eventuali altri animali
di casa.
Ma per i mici dovranno essere previsti anche angoli più riservati
dove posizionare la lettiera per i bisogni quotidiani.
E' annunciato anche un supplemento del codice con una sorta di guida
su «Come andare alla toilette».
GIOCHI CONTRO LA DEPRESSIONE - E infine il passaggio che più
farà sorridere: provvedere affinché i gatti abbiano
sufficiente «stimolazione mentale» e non diventino annoiati,
frustrati o, peggio, cadano in depressione.
Vale a dire: non lasciarli troppo soli in casa e, soprattutto, fornirli
di giochi e passatempi che consentano loro di svagarsi e, se possibile,
di ingegnarsi.
Una volta era sufficiente il classico gomitolo di lana; chissà
che a qualcuno non venga ora in mente di mettere a disposizione
di Kitty anche i ferri per lavorare a maglia.
LA «PET POLICE» - I codici, una volta pronti, saranno
tradotti in pamphlet distribuiti negli studi di veterinari, nei
negozi per animali, in canili e gattili e diffusi attraverso la
rete sui siti specializzati.
Affinché non si tratti solo dell'ennesimo elenco di istruzioni
per l'uso poi puntualmente disattese, la legge prevede l'istituzione
di una pet police costituita da dipendenti comunali che avranno
il potere di accedere alle abitazioni per controllare le condizioni
di vita degli animali.
Si tratta di un cambiamento radicale rispetto all'attuale legislazione
che impone ai giudici di dimostrare che vi sia un effettivo maltrattamento
degli animali prima di poter emettere provvedimenti contro i proprietari
inadeguati.
Ora sarà sufficiente che i quattrozampe non vivano in condizioni
di benessere.
CUCCIOLI VIETATI AI MINORI - La legge ha un sostegno trasversale
ed è previsto che torni alla Camera dei Comuni a marzo.
Sarà abbinata ad altre norme, come ad esempio il divieto
di tagliare code o orecchie, già adottato in diversi altri
Paesi, tra i quali non c'è l'Italia (un primo tentativo lo
ha fatto il solo comune di Milano).
L'Animal Welfare Bill prevede anche il divieto di vendere
o di cedere come premio animali a ragazzi con meno di 16 anni. Non
sono però stati previsti divieti per gli animali nei circhi,
che saranno oggetto di provvedimenti successivi, e neppure una regolamentazione
di pratiche come il tiro a volo perché il manifesto rurale
del governo prevede «la protezione degli sport di campagna»:
il Defra assicura tuttavia che sarà predisposto uno specifico
codice: «Per assicurare che siano rispettati alti standard
di benessere nella produzione di uccelli per giochi da sparo».
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